di Giorgio BICOCCHI

La constatazione è amara ancor prima di scendere in campo: neppure vincendo riusciremmo a superare il Sassuolo. E questo offre ancora una volta la conferma di quanto sia stata balorda l’annata… Le inquietudini alla vigilia del match abbondano: innanzitutto perché i neroverdi hanno vinto tre gare in più di noi, sono avanti in classifica e – in trasferta, gradendo il gioco di rimessa – sanno colpire e conquistare punti. E noi, che ormai in difesa sbandiamo con regolarità – dovremmo essere preoccupati… Aggiungete l’infortunio di Provedel e l’esordio – nella notte umida dell’Olimpico – del debuttante Motta, venti gettoni in B e nient’altro… Insomma, come sempre non siamo favoriti a tavolino e dovremo conquistarci i tre punti – che ci servono come il pane per puntellare la classifica dovendo poi affrontare Milan, Bologna, Fiorentina, Napoli, Inter e Roma, tra le altre – a distanza di parecchio tempo dall’ultimo squillo (il successo col Genoa, sic…) con il sudore e coi denti.




All’andata, pure a fronte di una festosa invasione biancazzurra (oltre 4000 Laziali) perdemmo in modo ingenuo capendo al Mapei quanto sarebbe potuta essere insidiosa l’annata. E, sei mesi dopo quel precedente, il pessimismo ha dilagato davanti al claudicante incedere del gruppo. Chi potrebbe consegnarci il successo, superando Matic&C? Confidiamo nel trio di attacco, soprattutto in Zaccagni, rivisto pimpante nella sfida con l’Atalanta, e in Tavares, magari arrembante nei pertugi che solitamente lasciano i neroverdi. Da chi guardarsi invece? Facile: da Berardi e Lauriente, abili a fiondarsi di rimessa. L’assenza forzata di Pinamonti priverà Grosso del prediletto terminale offensivo ma il duo di metà campo – composto da Matic e Kone – e’ cerniera che assicura fosforo e strappi. Anche se mai abbiamo concluso negli anni affari col Sassuolo faremmo volentieri una eccezione per provare ad accaparrarci – la prossima estate – proprio Kone per dare muscoli e incursioni al nostro centrocampo che verrà. Giocheremo per ultimi, con la classifica già sgranata, ovviamente collocati nella malinconica parte destra. Lo stadio sarà ancora più vuoto (data e orario sarebbero stati nefasto pure senza contestazioni) ma sembra davvero obbligatorio fare punti, pure giocando male, insomma a qualsiasi costo. Ci manca solo che in questa disgraziata stagione dovessimo guardarci concretamente le spalle fino a fine maggio…






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