di Gisella SANTORO
C’è un dato statistico che sta togliendo il sonno all’ambiente biancoazzurro e riguarda l’improvvisa sterilità offensiva della squadra. Nelle ultime tre giornate, la Lazio non è riuscita a essere incisiva sottoporta, raccogliendo un preoccupante bottino di zero gol fatti. Questo digiuno realizzativo ha pesantemente compromesso una classifica già difficile e deve essere interrotto immediatamente per ridare un senso a questo campionato.
Nonostante il risultato negativo, contro il Torino i tiri in porta non sono mancati, giunti soprattutto nel secondo tempo quando Mister Sarri ha inserito in campo Nuno Tavares. Il portoghese, dopo un avvio promettente nello scorso campionato, ha subito un infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi, tanto da essere quasi dimenticato dall’ambiente e considerato cedibile durante il mercato invernale.
Tuttavia, le esigenze della Lazio erano differenti e il suo ruolo è stato conservato in attesa del suo ritorno. In queste ultime presenze, Nuno è apparso ancora un po’ contratto nei movimenti, ma la sua velocità e la sua imprevedibilità sono rimaste intatte.
Proprio contro il Torino Tavares ha deliziato il pubblico piazzando magnifici cross in area che hanno illuso al gol, e ha ribadito le sue numerose lacune in fase difensiva.
In questo momento la squadra ha certamente bisogno di subire meno reti, ma la priorità assoluta resta quella di tornare a segnare. È una necessità vitale per dare un senso a questo campionato e per restituire brio a partite che, altrimenti, risultano noiose e deprimenti
















