di Fabio BELLI
Inutile nascondersi: la squadra si è arresa. E se non si è arresa è molto brava a farlo credere. Per il Toro non si può neanche parlare di cura D’Aversa, sono bastate un paio di mosse per matare una Lazio ormai appiattitasi oltre ogni limite. La Coppa Italia diventa quasi una curiosa appendice in una stagione ormai totalmente annerita: nel calcio è tutto possibile ma Sarri ci perdonerà se per ora, sulla possibilità che la luce possa riaccendersi mercoledì all’improvviso contro un avversario di caratura europea, prevale lo scetticismo.
TASSA SIMEONE – Il Torino si fa vedere per primo con una progressione di Simeone che entra in area ma viene chiuso da Luca Pellegrini. Sugli sviluppi del corner conseguente gran botta di Prati che si perde sul fondo. La Lazio protesta per un tocco di mano in area granata, non c’è revisione al VAR con Abisso che lascia proseguire. Fase confusa con tanti errori di misura da una parte e dall’altra, poi al 21′ il Torino trova il lampo che vale il vantaggio: Zapata porta palla e cerca l’invito per Simeone, che elude la guardia di Pellegrini approfittando di una deviazione di Provstgaard: il “Cholito” appoggia in rete con Provstgaard che non trova il salvataggio, è il decimo gol in carriera di Giovanni Simeone contro la Lazio. E al 24′ il “Cholito” va anche vicino alla doppietta, con una insidiosa conclusione deviata in angolo da Provedel. La Lazio prova a prendere il controllo del palleggio ma fatica molto a contenere le ripartenze dei Granata. Al 37′ la squadra di Sarri riesce finalmente a costruire la sua prima occasione da gol della partita: bella invenzione di Zaccagni per Belahyane, al marocchino il gol viene negato da un grande salvataggio di Coco. Prima dell’intervallo da annotare la prima ammonizione della partita, sanzionato Gineitis nel Toro per un fallo su Zaccagni.
RESUSCITA ZAPATA – La Lazio inizia il secondo tempo con due cambi, dentro Dele-Bashiru e Noslin al posto di Belahyane e Ratkov. Non cambia però il copione della partita e all’8′ il Torino trova il raddoppio: si sblocca Duvan Zapata, che brucia sul tempo un Provstgaard davvero in giornata negativa e insacca di testa su cross di Obrador. Al 20′ doppio cambio biancazzurro con Isaksen e Nuno Tavares che rilevano Cancellieri e Pellegrini, nel Torino al 22′ Ilic prende il posto di Gineitis. Nel finale la Lazio prova a scuotersi dopo una prova francamente sconcertante ma crea comunque poco: un’unica occasione nitida al 42′, Romagnoli arriva alla deviazione di desta da posizione ravvicinata ma con un gran colpo di reni Paleari toglie il pallone da sotto la traversa. Finisce 2-0, D’Aversa parte con 3 punti che sono ossigeno puro per la classifica del Toro, per Sarri la Coppa Italia resta l’unico fronte per risollevare una stagione da dimenticare, ma le partite di campionato da disputare sono ancora troppe per poter anche solo pensare di mollare completamente gli ormeggi.
IL TABELLINO
SERIE A
TORINO-LAZIO 2-0
Marcatori: 21` Simeone, 53` Zapata
TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Prati (84` Tameze), Gineitis (67` Ilic), Obrador (72` Nkounkou); Simeone (84` Kulenovic), Zapata (72` Casadei). A disp.: Israel, Siviero, Maripan, Anjorin, Pedersen, Adams, Biraghi, Marianucci, Njie. All.: Roberto D`Aversa
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini (65` Tavares); Belahyane (46` Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Cancellieri (65` Isaksen), Ratkov (46` Noslin), Zaccagni (81` Dia). A disp.: Motta, Furlanetto, Patric, Przyborek, Lazzari, Farcomeni. All.: Maurizio Sarri
Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)
Assistenti: Imperiale – Cavallina
IV ufficiale: Tremolada
VAR: Mazzoleni
AVAR: Paterna
NOTE. Ammoniti: 78` Vlasic (T), 90`+1` Tameze (T), 90`+2` Kulenovic (T), 90`+3` Tavares (L). Recupero: 1` pt, 4` st.
















