di Genziana LILLERI AFICETTI
Le pagelle biancazzurre del pari della Lazio alla Unipol Domus di Cagliari.
PROVEDEL 6
Spettatore per lunghi tratti. Sul colpo di testa di Zé Pedro viene graziato dal palo, per il resto non deve sporcarsi troppo i guantoni. Nessun intervento davvero impegnativo, controlla la situazione senza affanni.
MARUSIC 6,5
Mette in mezzo un pallone rasoterra invitante che attraversa l’area senza trovare deviazioni. In fase difensiva concede poco, legge bene le situazioni e interviene con tempismo.
ROMAGNOLI 6,5
Si adatta al centrodestra dopo l’uscita di Gila e lo fa con la solita lucidità. Ordinato, attento, sempre dentro la partita sia in possesso che in copertura.
PROVSTGAARD 6
Rischia grosso sul corner in cui Zé Pedro lo sovrasta di testa, salvato solo dal palo. Alterna buoni anticipi a qualche esitazione di troppo, nel finale ci mette il fisico e se la cava.
PELLEGRINI 5,5
Palestra lo mette spesso in difficoltà e lo costringe al fallo da ammonizione nel primo tempo. Nella ripresa l’esterno trova anche la rete, annullata per offside. Prestazione con più ombre che luci.
Dal 72’ TAVARES 6,5
Ingresso vivace: spinge con continuità e dà un’altra intensità alla corsia sinistra, aumentando la pressione offensiva.
BELAHYANE 6,5
Scelta a sorpresa dall’inizio. Commette un paio di errori in gestione, ma è tra i pochi a cercare linee verticali. Splendido il filtrante per Marusic nel primo tempo, da cui nasce l’unica vera occasione prima dell’intervallo, in generale sa farsi largo e proporsi come titolare in maniera credibile.
ROVELLA 6
Sta ritrovando ritmo dopo l’infortunio. Gestisce senza forzare, appoggiandosi molto al lavoro delle mezzali in fase di costruzione. Cresce con il passare dei minuti, poi deve uscire per un problema alla spalla, altro segnale di una stagione maledetta.
Dal 60’ CATALDI 6,5
Subito pericoloso su punizione, con Caprile che salva sulla linea. Sfiora anche l’incrocio con un destro a giro che avrebbe meritato miglior sorte.
TAYLOR 6,5
Come già visto dal suo arrivo alla Lazio, ci mette un po’ per accendere i motori: primi 20′ un po’ traballanti, poi diventa molto più incisivo anche nella ripresa, cercando anche il tiro.
ISAKSEN 5,5
Non brilla, anche se nel primo tempo è l’unico a tentare con continuità l’uno contro uno. Nella ripresa non riesce a carburare, cambio quasi obbligato.
Dal 60’ CANCELLIERI 6
Ha mezz’ora per incidere ma non riesce a creare situazioni concrete, anche se con un paio di affondi aiutano a tenere almeno viva la squadra offensivamente.
MALDINI 5,5
Con un’accelerazione costringe Mina al giallo, si dedica a svolgere tanto lavoro sporco e sacrificio, ma resta troppo distante dall’area avversaria e il suo peso offensivo è impalpabile, stavolta più che nelle precedenti uscite.
Dal 72’ RATKOV 5,5
Dà più presenza fisica in area, sfodera anche una bella giocata ma poi si pianta con la partita agli sgoccioli su un’occasione che avrebbe richiesto quantomeno il tiro: deve essere meno timido in area, sembra soffrire il peso delle polemiche legate al suo arrivo.
ZACCAGNI 5,5
Parte titolare dopo lo stop per infortunio, non arriva per un soffio sul cross basso di Marusic, potenziale occasione chiave del primo tempo. Esce quando la fatica si fa sentire.
Dall’84’ NOSLIN 6,5
Impatto immediato: in pochi istanti va vicino a procurarsi il rigore decisivo. Dinamico e intraprendente, dà una scossa nel finale e si conferma carta da giocare dalla panchina, molto più positivo nei suoi ingressi che nelle chance avute da titolare.
ALL. SARRI 6
Gara bloccata e povera di emozioni. La squadra non concede molto, ma produce altrettanto poco. Uno 0-0 che fotografa una Lazio ordinata ma poco incisiva.
















