di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)
Lo dicono gli inglesi, “when it rains, it pours”, ovvero: quando piove, diluvia. Che la Lazio debba affrontare difficoltà importanti, limiti della rosa (soprattutto in tema di produzione offensiva) e una situazione ambientale ormai insostenibile è cosa nota. La sfida con l’Atalanta dice però che questa squadra viene sistematicamente punita oltre i propri demeriti: due pali, ancora un infortunio (Gila), ancora un arbitro ben sotto la sufficienza (Fabbri). Una nube nera che sembra non volersi dissolvere, anche se la fortuna va sempre cercata e aiutata: l’idea però è che il filo delle ultime buone prestazioni sia stato comunque seguito. Certo che non mollare, quando il vento contrario soffia così forte, è la cosa più difficile, considerando anche la classifica meno stimolante degli ultimi 10 anni.
FULMINE A CIEL SERENO – Primi minuti con Ahanor e Provstgaard che rischiano con errori in uscita ma i rispettivi attacchi non ne approfittano. Due gialli a stretto giro di tempo per l’Atalanta: prima sanzionati Scalvini per una strattonata su Noslin, quindi ammonito Ahanor per un duro intervento su Isaksen. Al quarto d’ora prima conclusione a rete proprio dell’attaccante danese della Lazio, agevolmente controllata da Carnesecchi. Al 16′ grande chance per l’Atalanta: bell’inserimento di Bernasconi che manda a vuoto Provedel in uscita, pallone al centro per Krstovic che a porta sguarnita trova però il salvataggio di testa di Provstgaard. Al 20′ cross di Nuno Tavares e sponda di Dele-Bashiru per Taylor che cerca la girata volante, pallone lento tra le braccia di Carnesecchi. Al 21′ insidioso un colpo di testa di Ahanor che si perde di poco sul fondo; proprio Ahanor si perde di nuovo Isaksen e, già ammonito, per evitare rischi viene richiamato in panchina da Palladino. Nell’Atalanta al 24′ entra dunque Kolasinac. Al 27′ Lazio vicinissima al vantaggio: pallone ben lavorato in area da Maldini e scaricato su Taylor, super riflesso di Carnesecchi che devia il pallone sul palo. Alla mezz’ora altra bella giocata di Maldini che chiama a rimorchio alla conclusione Noslin, tiro controllato con sicurezza dal portiere atalantino. Al 39′, in una fase un po’ addormentata della partita, passa l’Atalanta: cross dal fondo di Zappacosta che sbatte sul braccio di Cataldi, calcio di rigore che Ederson trasforma spiazzando Provedel. Si va all’intervallo dopo 3′ di recupero.
ZALEWSKI DAL NULLA E TANTA SFORTUNA – Cambi all’intervallo: Palladino se ne gioca due, Kossounou e Raspadori entrano al posto di Scalvini e Samardzic, nella Lazio c’è Patric al posto di Mario Gila che aveva lamentato un problema fisico poco prima dell’intervallo. La Lazio potrebbe usufruire subito di un calcio di rigore per fallo di mano di Zappacosta, ma la revisione al VAR evidenzia un fuorigioco di Nuno Tavares nell’azione. Al 9′ su cross da calcio d’angolo girata di testa di Noslin e super intervento di Carnesecchi, con Marusic che non trova il successivo tap-in. Al quarto d’ora però è l’Atalanta a raddoppiare: gran destro a giro di Zalewski che si infila all’angolino, imparabile per Provedel. Finisce alto un tentativo di Maldini, al 22′ doppio cambio per Sarri con Cataldi e Noslin sostituiti da Rovella e Ratkov. Nell’Atalanta c’è Sulemana al posto di Zalewski, quindi Carnesecchi è attento su una punizione indirizzata in porta da Maldini, scaturita da un fallo su Rovella che era costato a Bernasconi l’ammonizione. Al 33′ giallo per Taylor per aver fermato una ripartenza di Raspadori, l’olandese viene contestualmente sostituito con Sarri che inserisce al suo posto Cancellieri. Quindi al 42′ c’è Dia al posto di Isaksen, la Lazio ha un’ultima chance con un colpo di testa di Ratkov che si stampa sul palo: giornata no per una Lazio anche sfortunata al di là dei limiti già noti, l’Atalanta si prende una vittoria pesante in chiave europea all’Olimpico.
IL TABELLINO
SERIE A
LAZIO-ATALANTA 0-2
Marcatori: 41` rig. Ederson, 60` Zalewski
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (46` Patric), Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi (67` Rovella), Taylor (79` Cancellieri); Isaksen (88` Dia), Maldini, Noslin (67` Ratkov). A disp.: Motta, Furlanetto, Pellegrini, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Farcomeni. All.: Maurizio Sarri
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (46` Kossounou), Djmsiti, Ahanor (24` Kolasinac); Zappacosta (83` Bellanova), De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic (46` Raspadori), Zalewski (69` Sulemana); Krstovic. A disp.: Rossi, Sportiello, Hien, Bakker, Musah, Pasalic, Scamacca. All.: Raffaele Palladino
Arbitro: Juan Luca Sacchi (sez. Macerata)
Assisitenti: Perrotti – Laudato
IV ufficiale: Di Bello
V.A.R.: Di Paolo
A.V.A.R.: Gariglio
NOTE. Ammoniti: 10` Scalvini (A), 12` Ahanor (A), 74` Bernasconi (A), 78` Taylor (L), 90` Djmsiti (A). Recupero: 3` pt, 5` st
















