di Fabio BELLI

Rigori, benedetti rigori: lo scorso aprile gli errori contro il Bodo avevano scatenato una sorta di effetto a catena, un metaforico specchio rotto almeno da 7 mesi di guai. Questo quarto di finale vinto al “Dall’Ara” in casa dei detentori della Coppa Italia che possa essere una sorta di liberazione dalla cappa nera che aveva avvolto la Lazio, lunga fino all’ennesimo infortunio, quello di Pedro. Simbolico che a rimettere in piedi la partita siano stati i più criticati del match di Torino, dal dischetto poi sono piovuti solo gol e stavolta le gambe sono tremate ad altri. Juventus-Lazio si sperava fosse una traccia nuova, un abbrivio da seguire per iniziare a vedere la luce. Questa stagione ha ancora qualcosa da dire? Ci si era chiesti dopo la partita allo Stadium: dopo stasera, la risposta è sì.

CASTRO SBLOCCA, PEDRO SI BLOCCA – Bologna più aggressivo nelle prime battute di gioco, la Lazio cerca lo spazio per ripartire. Al 9′ un fallo su Ferguson costa a Mario Gila la prima ammonizione della partita, al 10′ Castro è il primo a tentare la conclusione a rete nel match, Provedel attento. Al quarto d’ora grande occasione per i felsinei: varco in area per Cambiaghi e grande parata di Provedel di piede, sulla respinta Cambiaghi ribadisce sulla traversa, anche se l’arbitro Chiffi aveva fischiato un fallo di Castro nell’azione. La Lazio prova a far girare la palla con maggiore fluidità, ma non riesce a sfondare ai 16 metri. Al 25′ proteste per una strattonata di Ferguson su Dele-Bashiru: arbitro e VAR non ravvedono irregolarità, i biancazzurri lamentavano un fallo su chiara occasione da gol. Alla mezz’ora passa il Bologna: corner battuto da Moro e Castro beffa la difesa laziale, inserendosi e deviando a rete, con Provedel messo fuori causa anche da una deviazione di Gila. Lazio subito vicina al pareggio al 36′: schema su punizione battuta da Pedro e perfetto inserimento in area di Daniel Maldini, ma la chiusura in angolo di Skorupski è super, provvidenziale per i rossoblu. Butta tegola per i biancazzurri al 42′: dopo uno scontro con Odgaard, Pedro resta a terra molto dolorante ed esce su un piede solo, sostituito da Noslin. Probabile infortunio alla caviglia, da valutare, per lo spagnolo. 4′ di recupero e al “Dall’Ara” si va a riposo col Bologna avanti di misura sulla Lazio.

NOSLIN LA AGGIUSTA, POI RIGORI PERFETTI – Nel secondo tempo subito ammonito Castro per un fallo tattico su Isaksen, quindi al 4′ pareggia la Lazio: Marusic lancia nello spazio Dele-Bashiru che lascia a piedi Ferguson e mette nel mezzo dove Noslin è preciso nel tap-in dell’1-1. Il Bologna cerca subito il nuovo vantaggio con due sassate di Ferguson e Castro che non inquadrano però la porta. Al 9′ bel guizzo di Maldini in area rossoblu, chiuso però in extremis da Zortea. Al 16′ doppio cambio nella Lazio: Rovella lascia spazio a Cataldi, Dia rileva Maldini. Nel Bologna c’è Freuler al posto di Moro. La Lazio respinge gli assalti di Zortea e Orsolini che provano a piazzare palloni avvelenati nell’area biancazzurra, al 25′ doppio cambio per Italiano con Odgaard e Cambiaghi che lasciano spazio a Sohm e Bernardeschi. Al 31′ ammonito Miranda per una trattenuta su Isaksen, la Lazio prova a contenere meglio il Bologna che aveva prodotto una fiammata importante al quarto d’ora della ripresa. Al 33′ una rasoiata di Cataldi finisce fuori a pochi centimetri dal palo della porta difesa da Skorupski. Ancora due cambi per parte al 35′: nella Lazio entrano Nuno Tavares e Cancellieri al posto di Luca Pellegrini e Isaksen, nel Bologna Helland e Dallinga rilevano Lucumì e Castro. Proprio Nuno Tavares viene ammonito per un intervento falloso su Orsolini, quindi c’è un giallo anche per Orsolini per un’ostruzione sullo stesso Nuno Tavares. Squadre stanche e capaci di produrre pochissimo nel quarto d’ora finale più i 4′ di recupero, si va ai calci di rigore. I biancazzurri sono infallibili dal dischetto. 4 su 4 realizzati nell’ordine per Nuno Tavares, Dia, Marusic e Taylor, con l’olandese che ha segnato il rigore che ha deciso la partita. Per il Bologna invece subito errore di Ferguson che si è fatto ipnotizzare da Provedel e poi, dopo la trasformazione di Dallinga, Orsolini ha ciabattato a lato. Sarà Lazio-Atalanta in semifinale, abdica il Bologna dopo la Coppa Italia alzata al cielo nella scorsa stagione.

IL TABELLINO

COPPA ITALIA

BOLOGNA-LAZIO 1-1 (1-4 d.t.r.)

Marcatori: 30` Castro (B), 48` Noslin (L); tiri di rigore: Tavares (L), Dia (L), Dallinga (B), Marusic (L), Taylor (L)

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumì (80` Helland), Miranda; Moro (61` Freuler), Ferguson; Orsolini, Odgaard (70` Sohm), Cambiaghi (70` Bernardeschi); Castro (80` Dallinga).  A disp.: Ravaglia, Pessina, Pobega, Helland, Rowe, Casale, Joao Mario, Dominguez. All.: Vincenzo Italiano

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (79` Tavares); Dele-Bashiru, Rovella (61` Cataldi), Taylor; Isaksen (79` Cancellieri), Maldini (61` Dia), Pedro (45` Noslin). A disp.: Motta, Furlanetto, Patric, Provstgaard, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Basic, Przyborek.  All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Chiffi (sez. Padova)

Assistenti: M. Rossi – Ceccon

IV ufficiale: Piccinini

VAR: Paterna

AVAR: Paganessi

NOTE. Ammoniti: 9` Gila (L), 47` Castro (B), 74` Miranda (B), 86` Tavares (L), 90`+1` Vitik (B) Recupero: 4` pt, 4` st.

Sequenza tiri di rigore: Tavares (L) rete; parato (B) errore; Dia (L) rete; Dallinga (B) rete; Marusic (L) rete; Orsolini (B) fuori; Taylor (L) rete.

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