di Giorgio BICOCCHI

La Lazio vola in semifinale di Coppa Italia dopo due anni. “C’hanno menato come fabbri ma avemo vinto… E mo’ torneremo allo stadio?”, ci chiede un amico verso le 23, evaporata la gioia per il passaggio del turno? Chissà’, in questa stagione schizofrenica può succedere di tutto, anche di piombare in finale e riempire l’Olimpico… La Lazio cambia marcia nella ripresa e si guadagna con merito la qualificazione. Soprattutto conferma un dato: in trasferta sembra esprimersi meglio che in casa (non perde da fine novembre). La difesa non sbanda, Taylor regge il centrocampo, in avanti le rotazioni di Sarri danno sprint e corsa. Insomma, un gruppo tenace che adesso guarda con ottimismo alla doppia sfida contro gli orobici…

Primo tempo

– Gila si becca subito un giallo evitabile. Anticipa un avversario, si lancia in avanti, si allunga la palla e commette fallo. Un classico – purtroppo – del suo repertorio…;

– Noi abbiamo poco ritmo. Il Bologna un pochino di più. Ma insomma… E’ un inizio che strappa più sbadigli… “Aho, qui famo notte… finiranno ai rigori”, profetizza un amico;

– Ferguson sbraccia e tiene Dele Bashiru. Sarebbe rosso e punizione per noi. Ma l’intensità – forse – e’ blanda e il Var non interviene. Peccato perché era un classico episodio che avrebbe cambiato il match;

– Gara che corre sul filo, appesa ad episodi. Ed eccolo, a nostro favore: Isaksen causa un corner evitabile. Provedel resta inchiodato sul gesso e Castro – in piena area piccola – ci trafigge…;

– “Capirai, non avemo mai rimontato… figurate se lo rimontamo stasera…”, twitta un amico di stadio. Invece quasi non lo cogliamo il pareggio quando Maldini – con una bella girata – si vede parare il tiro da Skorupski;

– Perdiamo Pedro (guai alla caviglia o al tendine?), ecco Noslin. “Mica sarà in versione-Juve?”, si commenta… Intanto il tempo si chiude. Siamo in svantaggio e la domanda è: abbiamo le possibilità di rimontare? Chi può darci una sferzata, un guizzo, una invenzione?

Secondo tempo

– Ci vorrebbe un inizio con la lancia in resta. E per fortuna lo confezioniamo. Dele Bashiru vola e offre un assist al bacio per Noslin. Bello che il gol del pari venga realizzato/propiziato da coloro che ci avevano privato del blitz a Torino… “E’ il calcio moderno… non ti da certezze perché se gioca ogni tre giorni…”, filosofeggia un amico;

– Sembra che la gara cambi a nostro favore. Siamo più tonici, determinati. Creiamo occasioni potenziali mentre il Bologna scende ma non incide;

– I cambi di Italiano e Sarri rivoltano le squadre come calzini ma il risultato non si smuove. Si va ai rigori. Che calciamo con disarmante disinvoltura segnandone quattro. Anche da parte di chi non ti aspetti come Tavares e Marusic… Il Bologna invece paga il momento-no e la pressione. Il penalty calciato a lato da uno specialista come Orsolini ne è una riprova. E adesso? Ora recuperiamo qualche giocatore e aspettiamo l’Atalanta in semifinale. Il calcio è strano… sai com’è’…

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