di Fabio BELLI
Come a Udine, la Lazio sfiora una vittoria esterna che pareva ormai in tasca punita al fatidico minuto 96. Da Davis (con tutte le polemiche annesse) a Kalulu sembra però passata una vita, con la Lazio che, pur soffrendo a tratti il maggior peso tecnico della Juventus, è apparsa quasi affrancata dalla fine del mercato. Chi c’è c’è, chi non c’è non ci sarà e allora tanto vale giocarsela con le carte a disposizione. Quando ricapiterà di poter passare sullo 0-3, o sull’1-3 a 5′ dal novantesimo, allo Stadium? I rimpianti non si possono evitare, la prova però suggerisce che questa stagione qualcosa da dire potrebbe ancora averla eccome, considerando inoltre la prova dei volti nuovi come Maldini e Taylor, a tratti addirittura sorprendente. Però un vecchio adagio recita: non amo che le rose che non colsi. Magari ogni tanto all’ultimo minuto di recupero, quando si è in vantaggio, ci si può fare furbi.
PEDRO, IL VELENO NELLA CODA – Avvio deciso della Juventus, che prova subito ad affondare: Yildiz verticalizza per David, ma Marusic chiude con tempismo. Al 5’ Pedro prova a cambiare gioco con un lancio profondo per Isaksen, ma Koopmeiners legge tutto in anticipo e di testa serve Di Gregorio. Al 9’ è ancora Yildiz a innescare l’azione, appoggiando per Cambiaso che calcia di sinistro: Provedel si allunga e blocca. Al 13’ Isaksen tenta l’iniziativa personale, rientra sul mancino e prova la conclusione, murata però da Bremer. Al 17’ il portiere laziale è decisivo: cross perfetto di Kalulu dalla destra e stacco poderoso di Bremer, con Provedel che vola e alza sopra la traversa. Al 26’ la Juventus vede sfumare il vantaggio: Yildiz appoggia all’indietro per Koopmeiners che dal limite trova la rete, ma l’azione viene fermata per la posizione irregolare di Thuram, che oscura la visuale a Provedel. Al 32’ l’olandese prova ancora la soluzione dalla distanza, questa volta col sinistro, senza però centrare la porta. Primo cartellino giallo della gara al 33’, quando Taylor ferma fallosamente McKennie in modo tattico. Un minuto dopo Koopmeiners pennella verso il centro per Bremer, il cui colpo di testa termina alto. La Lazio risponde al 36’ con Basic, servito da Isaksen per un destro dal limite che non trova lo specchio. Nel finale di tempo la partita si accende: al 41’ Maldini apre a sinistra per Nuno Tavares, cross teso in mezzo sul quale Isaksen non arriva per questione di centimetri. Al 43’ Kalulu mette dalla destra un pallone invitante, ma il colpo di testa dell’ex Lille si perde sopra la traversa. Basic accusa un problema muscolare ma resta in campo. Nei due minuti di recupero, però, arriva la svolta: Maldini intercetta una palla persa da Locatelli e guida la ripartenza, chiusa da Pedro con una conclusione deviata da Bremer che vale l’1-0 Lazio.
ISAKSEN SHOW, DELE E NOSLIN NO! E KALULU NE APPROFITTA – All’inizio del secondo tempo c’è Dele-Bashiru in campo nella Lazio al posto dell’acciaccato Basic. Al 3′ raddoppio della Lazio: pallone magnifico di Cataldi per Isaksen che punta Cambiaso e piazza una gran botta sotto la traversa, imparabile per Di Gregorio. La Juventus prova a reagire, prima Provedel respinge una conclusione piazzata di Yildiz, poi ci prova senza fortuna Thuram. Al 10′ grande chance per il tris biancazzurro non sfruttata: Nuno Tavares pesca Dele-Bashiru solo in area, ma il nigeriano cincischia sbagliando lo stop, senza arrivare al tiro da posizione molto invitante. Al 14’ la Juventus riapre la partita: Provedel respinge il tiro di Zhegrova, ma sull’azione seguente Cambiaso disegna un cross morbido per l’inserimento di McKennie, che di testa supera il portiere biancoceleste. I bianconeri continuano a spingere: ancora Cambiaso cerca il centro per lo stesso McKennie, che stavolta non riesce a indirizzare bene la zuccata. Al 19’ ci prova anche Locatelli con un destro in diagonale che sfila di poco a lato, con Provedel in tuffo. Sarri corre ai ripari con un doppio cambio: escono Pedro e Isaksen, entrano Noslin e Cancellieri. Al 22’ la Lazio va vicino al colpo del possibile 3-1 con una ripartenza ben orchestrata da Maldini e Noslin, conclusa dal sinistro piazzato di Taylor che termina di poco fuori. Al 25’ la Juventus torna pericolosa: David mette un pallone invitante per il taglio di Bremer, ma Nuno Tavares interviene in modo decisivo anticipando il centrale brasiliano. Spalletti mette mano alla panchina: Cambiaso lascia il campo per l’ingresso di Boga, mentre Koopmeiners viene sostituito da Kelly. Risponde Sarri con il cambio in difesa, richiamando Gila e inserendo Romagnoli. Al 33’ Yildiz va a un passo dal gol: sponda di McKennie e destro dal limite del numero 10, ma Provedel si supera deviando lateralmente. Poco dopo Boga punta Romagnoli nell’uno contro uno e lo costringe al fallo, che vale il cartellino giallo. Nel finale la Lazio spreca l’occasione per chiuderla: al 41’ Noslin, lanciato in campo aperto da una ripartenza orchestrata da Nuno Tavares e Dele-Bashiru, calcia alto sopra la traversa. Nei sei minuti di recupero, però, la Juventus trova il colpo decisivo: Boga salta Cancellieri e serve un cross perfetto per l’inserimento di Kalulu, che da pochi passi firma di testa la rete del pareggio.
IL TABELLINO
SERIE A
JUVENTUS-LAZIO 2-2
Marcatori: 45`+2` Pedro (L), 47` Isaksen (L), 59` McKennie (J), 90`+6` Kalulu (J)
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners (76` Kelly), Cabal (46` Zhegrova); Locatelli (83` Miretti), Thuram; Cambiaso (76` Boga), McKennie (83` Openda), Yildiz; David. A disp.: Perin, Pinsoglio, Holm, Gatti, Conceicao, Adzic, Kostic. All.: Luciano Spalletti
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (77` Romagnoli), Provstgaard (83` Patric), Tavares; Basic (46` Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor; Isaksen (64` Cancellieri), Maldini, Pedro (64` Noslin). A disp.: Motta, Furlanetto, Rovella, Dia, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek. All.: Maurizio Sarri
Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)
Assistenti: Peretti – Bindoni
IV ufficiale: Marchetti
VAR: Mazzoleni
AVAR: Maresca
NOTE. Ammoniti: 33` Taylor (L), 81` Romagnoli (L). Recupero: 2` pt, 6` st.
















