di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Karl Marx diceva che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia e poi come farsa: bisogna capire a quale replica siamo arrivati per renderci conto del livello di commediola al quale stiamo assistendo. Ogni partita c’è qualcosa da recriminare, sembra di essere i protagonisti di una canzone di Checco Zalone che parlava di “vittime dell’arbitrarietà a noi contraria”: quasi c’è pudore a parlare sempre delle stesse cose, ma anche stavolta dovremo provare a comprendere quale criterio ha portato Sozza ad andare al monitor per la scivolata di Gila e non per la trattenuta clamorosa che lo stesso spagnolo aveva subito nel primo tempo. Poi certo, Comuzzo frana su Zaccagni e qualcuno parlerà di compensazione: anche l’ennesima partita stregata è una replica, ma su quello che ci si può fare: De Gea veste i panni dell’ennesimo superman, ma ormai ci siamo abituati. Amaramente. La squadra merita però un incoraggiamento, considerando i pezzi persi anche stasera: prima o poi usciremo a vedere il sole.




ASSEDIO A VUOTO – Al 3′ Pongracic chiude tempestivamente su Cancellieri che si era ricavato lo spazio per il tiro, al 6′ affondo di Dodo che crossa in area biancazzurra ma Ndour frana su Lazzari e commette fallo. Al 10′ Isaksen non trova la deviazione verso la porta su cross di Guendouzi, al 14′ bel taglio di Cancellieri per l’inserimento in area viola di Basic, sul rasoterra del croato è pronto De Gea alla respinta con i piedi. Al 16′ Isaksen parte in contropiede in posizione regolare ma spreca tutto non trovano la misura per il passaggio a Cancellieri, consentendo il recupero di Gosens. Sul conseguente calcio d’angolo doppio salvataggio sulla linea, prima di Fagioli sul colpo di testa di Gila e poi di Mandragora sulla ribattuta dello spagnolo. De Gea poi salva anche su Romagnoli, è assedio Lazio che al 19′ protesta per una trattenuta di Pongracic su Gila, ma il rigore non viene concesso. Quindi c’è un giallo prima per Pongracic per fallo su Cancellieri, poi per Gosens per un intervento su Isaksen. Al 26′ c’è un giallo anche per Cancellieri per un intervento falloso su Pongracic, quindi al 29′ deve alzare bandiera bianca Basic, infortunato: al suo posto entra Vecino. Al 33′ nessun problema per De Gea su un debole tiro da fuori di Isaksen, poi al 39′ Cancellieri trova il corridoio ma tenta la conclusione di potenza che finisce abbondantemente fuori. Dopo 3′ di recupero squadre all’intervallo all’Olimpico col risultato ancora a reti bianche.

UN PO’ TRAGEDIA UN PO’ FARSA – Nel secondo tempo il primo affondo è della Fiorentina al 3′, Gudmundsson tenta addirittura la girata di tacco ma Provedel copre bene il primo palo. Al 7′ però è la Lazio a passare: Cataldi stoppa bene un pallone e triangola in velocità al limite dell’area con Vecino, per poi scaricare alle spalle di De Gea. Viene ammonito Parisi per proteste, quindi arriva la risposta immediata della Fiorentina: all’11’ Fagioli trova il taglio per Gosens che in diagonale batte Provedel. Insistono i viola, al 14′ Provedel chiude sul suo palo su una girata di Parisi, quindi cambio per Vanoli con Moise Kean che prende il posto di Piccoli. Al 23′ doppio cambio per Vanoli con Ranieri e Solomon che prendono il posto di Gosens e Ndour. Al 26′ viene ammonito Fagioli per aver fermato una ripartenza di Zaccagni, quindi Sarri inserisce Pedro al posto di Isaksen. Al 28′ Lazio vicinissima al nuovo vantaggio ma De Gea è miracoloso su un colpo di testa di Gila ed è insuperabile anche sulla ribattuta di Romagnoli che pareva a colpo sicuro. Al 35′ problema muscolare anche per Lazzari, sostituito da Hysaj, nel finale però accade di tutto. Al 44′ dopo l’on field review al VAR per un fallo di Gila su Gudmundsson, il numero 10 islandese porta in vantaggio la Fiorentina dal dischetto. Nel recupero però Comuzzo frana in area su Zaccagni: è rigore anche per la Lazio, che al 95′ Pedro trasforma a fil di palo, fissando il risultato finale sul 2-2.






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