di Giorgio BICOCCHI
Vero, il Parma ha vinto solo tre delle 14 sfide disputate. Vero, vanta l’ultimo attacco (sia pure in compartecipazione) della Serie A con sole 10 reti all’attivo. Ma la trasferta resta zeppa di insidie. Un po’ perché noi in trasferta (Marassi a parte) abbiamo quasi sempre imbarcato acqua, impalpabili in attacco (solo tre reti messe a segno, peraltro nella stessa gara in Liguria…). Aggiungete pure il ricordo della scorsa stagione con i gialloblu’ capaci di conquistare ai nostri danni quattro punti su sei, precludendoci in pratica l’accesso alle Coppe (forse pure alla Champions, fatti due conti…).
Ovvio, siamo in crescita, più organizzati e compatti rispetto a Cuesta e alla sua banda. Ma c’è un altro rischio, estendibile pure alle ultime sfide del 2025. Quello cioè che gran parte della rosa sia distratto dalle voci di mercato dovendo la Lazio cedere (e pure tanto…) per acquistare e per restare in linea di galleggiamento.
I più pericolosi interpreti gialloblu’? Bernabe, tanto per cominciare, metronomo di classe di un complesso che sovente, in casa, alza il ritmo e il pressing. E poi Pellegrino, centravanti-bulldozer che piace a Sarri e non solo. Senza contare le percussioni di Valeri, tifoso della Nord, vero, ma che darà tutto. Insomma, ci sarà da sudare… Occhio che un auspicato successo – che infrangerebbe il più classico dei tabu’ in trasferta, visto il nostro rendimento attuale – ci darebbe una grande spinta per affrontare la parte finale del girone di andata (possibile virare a 30 punti? Noi, inguaribili sognatori vogliamo pensarlo…). Ma per propiziare il blitz servirà la pazienza dei centrocampisti e la verve dei nostri esterni.
Se ci chiedeste: ma su chi punteresti per violare il “Tardini”, stadio comunque nella nostra storia avendo ammirato – quasi sei lustri fa – il gol da centrocampo di Almeyda e quello di tacco di Mancini, democraticamente griffati nelle due porte? Ecco, risponderemmo Zaccagni – senz’altro – e anche Noslin, apparso in buona forma anche nel recente spezzone giocato col Bologna. L’assenza di Gila sarà un’altra variabile della sfida perché nei pochi minuti giocati contro i rossoblu’ Patric, annunciato sostituto dello spagnolo, ha mostrato qualche omissione. Servirà l’incastro perfetto – insomma – per centrare il secondo squillo esterno stagionale. Lo avrete capito: non sarebbe male posizionarsi a 22 punti aspettando poi Nicola e la sua sorprendente nidiata grigiorossa…
















