di Giorgio BICOCCHI (foto © Antonio FRAIOLI)
“Sabato a Milan manco l’angolo c’avevano dato, mica solo er rigore… e mo’ su angolo hanno preso er go…”: giochi di parole uscendo dall’Olimpico. La Lazio conferma la sua crescita: solida, organizzata, compatta. Soffre nella ripresa – quando il Milan alza i giri del motore – ma non si scompone segnando sugli sviluppi di un corner. Il Diavolo ha la colpa di non aver capitalizzato una delle tre nitide occasioni costruire nella ripresa. Poi Sarri ha rivoltato la Lazio: con i muscoli di Dele e la verve di Noslin (sicuri di darlo via a gennaio?) la squadra si è destata, riguadagnando campo e spazi. E così l’accesso ai quarti si è materializzato. Ci vediamo a Bologna, a casa di Ciro: chissà – eliminato il Milan – che non sia proprio la Coppa la ciambella della stagione…
Primo tempo
– Pronti, via e Pavlovic si prende subito il giallo. Peccato che poi il difensore giocherà con grande attenzione senza rischiare nulla;
– Lazio ordinata e attenta: insomma confermiamo le impressioni delle ultime uscite. “Ma non dovemo da’ campo al Milan”, commenta un amico. Ed e’ cosi perché corriamo molto e ci aiutiamo in campo;
– Basic sfiora il palo dopo delizioso “velo” di Zaccagni. Ma il Milan? Sonnecchia e non colpisce, più proteso a controllare che a scoprirsi. “Ma non e’ che questi vonno anda’ ai rigori co’ quel fenomeno che c’hanno in porta?”, chiede un amico. Già, può essere un’idea;
– Zaccagni prende calci e Guida tollera. Il Taty ci prova con un destro sporco ma per sorprendere Maignan ci vuole altro. Dall’altro versante Mandas e Romagnoli sono attenti. Ma il risultato non schioda. “Classica partita da rigori”, si filosofeggia in Monte Mario;
– Negli ultimi minuti guadagnano angoli e mischie. E, in un mucchio, Maignan salva di petto su Isaksen;
– Cosa può cambiare nella ripresa? Se entrassero Modric e Pulisic probabilmente il Milan si accenderebbe. E noi? Abbiamo speso molto, rischiato niente ma senza incidere offensivamente;
Secondo tempo
– E’ un altro Milan. “Ce voleva poco…”, ci dice un compagno di stadio. Loftus Cheek prima colpisce sopra la traversa, poi schiaffeggia fuori di testa;
– Noi ci schieriamo compatti sotto la linea della palla;
– Sarri getta nell’arena Dele Bashiru e Noslin e saranno mosse azzeccate. “Anvedi Noslin…”, si disquisisce in tribuna;
– Leao si mangia un gol colossale a pochi metri da Mandas. Stringiamo i denti e ci creiamo l’episodio. Su angolo battuto sotto la Tevere Zaccagni effettua una strana ma redditizia torsione. Maignan beffato, Lazio in vantaggio;
– Il resto è sofferenza, mutua assistenza, partecipazione. Anzi, e’ Maignan che compie una paratona su Noslin. La Lazio serra le fila ed elimina Allegri. Gara complessa, equilibrata ma l’abbiamo fatta nostra con la testa. Cresciamo, cresciamo… ed e’ un avviso ai naviganti!
















