di Fabio BELLI

Sembra un cartone animato, una farsa, una parodia, un paradosso: la revisione sul braccio di Pavlovic (braccio che aumenta il volume e impedisce al pallone di andare verso la porta, regolamento ripetuto fino alla nausea) è uno sputo sulla buonafede del campionato ma anche un modo per ristabilire un potere che, come un tacco schiacciato sulla faccia, arbitri e FIGC stanno esercitando in maniera abusante sulla Lazio. Il Milan fa la sua partita e colpisce al momento giusto, come le squadre di Allegri sanno ben fare, la Lazio conferma i progressi visti nelle ultime settimane ma lasciatecelo dire, la porcata finale del teatrino al VAR, sia per la sostanza delle decisioni che per la tristissima gestione, proprio non ce la meritavamo.

MAIGNAN MIRACOLOSO SU GILA – La gara si apre subito con un intervento prodigioso di Maignan: dopo appena due minuti il portiere francese vola a deviare sulla traversa il colpo di testa ravvicinato di Gila, liberato da un calcio piazzato battuto da Basic. Il Milan replica poco dopo: Rabiot lancia Leao, che serve al centro l’inserimento di Saelemaekers, ma la sua conclusione viene respinta involontariamente da Fofana. La Lazio continua a spingere: al 9’ una palla persa da Modric in uscita offre a Isaksen l’occasione dal limite, ma l’attaccante calcia alto. Al 13’ scambio rapido tra Basic e Zaccagni, con cross sul secondo palo dove Isaksen arriva in ritardo e conquista solo un corner. Al 17’ ancora Basic imposta pescando sul secondo palo Marusic, il terzino biancazzurro che colpisce di testa senza forza: Maignan blocca agevolmente. Al 26’ arriva il primo giallo della partita: Tomori viene ammonito per un intervento in ritardo su Zaccagni. Al 32’ è ancora Zaccagni a rendersi pericoloso: si libera proprio di Tomori e prova il destro sul secondo palo, ma Maignan respinge con sicurezza. Il capitano della Lazio resta dolorante al ginocchio per il contatto precedente con il difensore rossonero, non sanzionato dall’arbitro Collu. La squadra di Sarri continua a gestire il possesso, con Dia che arretra spesso per partecipare alla costruzione del gioco. Il Milan resta più attendista, e al 42’ sfiora il vantaggio: Bartesaghi crossa, Nkunku prolunga di testa e Tomori conclude al volo di destro, sfiorando il palo. La prima frazione si chiude senza gol: al Meazza il risultato resta fermo sullo 0-0.

LEAO COLPISCE, COLLU INFIERISCE – La ripresa si apre con un nuovo affondo della Lazio: dopo appena tre minuti Isaksen punta Bartesaghi e mette in mezzo un cross teso sul secondo palo per l’inserimento di Zaccagni, ma il Milan riesce a cavarsela. Al 7’ però sono i rossoneri a colpire: l’azione parte da Saelemaekers, prosegue con il tocco di Fofana e si chiude con il cross basso di Tomori, sul quale Leao arriva puntuale per battere Provedel da distanza ravvicinata. La Lazio accusa il colpo e il Milan sfiora subito il raddoppio: prima Rabiot calcia a lato con un diagonale, poi Fofana manca il bersaglio per pochi centimetri. Al 12’ arriva il primo giallo biancazzurro, mostrato a Pellegrini. Al 17’ Sarri interviene con un doppio cambio: Dele-Bashiru subentra a Vecino, mentre Castellanos rileva Dia. Poco dopo Leao va vicino alla doppietta: sul cross preciso di Bartesaghi, il portoghese colpisce di testa ma trova la pronta respinta di Provedel. Gabbia finisce sul taccuino dell’arbitro per un fallo su Castellanos, quindi al 20’ Allegri sostituisce Fofana inserendo Loftus-Cheek. Il Milan resta compatto e chiude tutti gli spazi. Saelemaekers va vicino al 2-0 sugli sviluppi di corner, tentativo salvato da Pellegrini sulla linea, poi Leao calcia dal limite all’81’, tiro sempre respinto da Provedel. Proteste laziali per un presunto tocco di mano di Saelemaekers all’80’, ma Collu fa proseguire. L’arbitro non è tuttavia dello stesso avviso al 97′, quando va a rivedere un tocco di braccio di Pavlovic in area ed espelle al contempo un infuriato Allegri. San Siro trema e suda freddo durante l’on field review, ma alla fine non c’è calcio di rigore per la Lazio perché, nonostante la posizione del braccio di Pavlovic venga considerata non congrua, viene rilevato un fallo in attacco di Marusic e come tutte le potenziali tragedie, si chiude in farsa.

IL TABELLINO

SERIE A

MILAN-LAZIO 1-0

Marcatore: 52` Leao

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (65` Loftus-Cheek), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Nkunku (82` Ricci). A disp.: Terracciano, Pittarella, De Winter, Odogu, Estupinan, Jashari. All.: Massimiliano Allegri

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (85` Nuno Tavares); Guendouzi, Vecino (62` Dele-Bashiru), Basic (85` Noslin); Isaksen (70` Pedro), Dia (62` Castellanos), Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Provstgaard, Lazzari, Belahyane. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Giuseppe Collu (sez. Cagliari)

Assistenti: Vecchi – Yoshikawa

IV ufficiale: Zufferli

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Paterna

NOTE. Ammoniti: 26` Fofana (M), 57` Pellegrini (L), 64` Gabbia (M),73` Romagnoli (L), 90` Ricci (M), 90`+7` Allegri (M), 90’+13′ Zaccagni (L). Recupero 1` pt, 5` st.

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