di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Quante ne abbiamo viste di partite stregate così? La Lazio sbatte sui pali e su Falcone così tante volte, dopo il vantaggio di Guendouzi, che quanto l’improvvido arbitro Arena (male male il ragazzo, così sottolineiamo che è un giovane arbitro che deve crescere) ha segnalato i 7′ di recupero, qualcuno ha tremato. E invece Noslin ha messo un sigillo meritatissimo: questa squadra sta portando avanti un percorso, paradossalmente lo si era visto anche a Milano contro un avversario nettamente più forte, lo hai ribadito oggi contro un Lecce mai davvero in partita. Bene così, passo dopo passo.

GUENDOUZI ROMPE L’INCANTESIMO – Avvio al piccolo trotto, al 6′ fiammata del Lecce che colpisce con Sottil, Provedel battuto da una deviazione ma la rete viene annullata per un precedente fallo su Basic. Si fa vedere la Lazio al 9′, Basic scende sulla sinistra e taglia in diagonale per l’inserimento di Guendouzi, conclusione controllata agevolmente da Falcone. Al quarto d’ora ancora bell’inserimento di Basic, pallone filtrante in area per Dia che viene però murato in angolo da Gaspar, quindi non ha fortuna una serpentina di Isaksen in area salentina. Grande occasione per i biancazzurri al 26′: Guendouzi crossa teso al centro per Dia, Falcone salva la sua porta con una respinta d’istinto di piede. Al 29′ la Lazio sblocca il risultato: ancora ottimo Basic nel salvare un pallone dal fondo e piazzarlo a centro area, dove Guendouzi trova la deviazione che si infila a fil di palo, secondo gol in campionato per il francese dopo quello al Verona e biancazzurri in vantaggio. Al 36′, su respinta di testa di Gaspar, Basic cerca l’eurogol da fuori area ma il pallone resta basso e finisce tra le braccia di Falcone. Al 40′ rimbalza un pallone insidioso in area leccese, Dia cerca la botta in porta ma Gaspar si immola e salva la porta di Falcone. Al 42′ bel gioco di gambe di Isaksen che scarica su Guendouzi, tiro a giro del francese di poco a lato. Il portiere dei salentini salva poi con una grande uscita su Basic, Lazio che è cresciuta molto ma non ha trovato il secondo gol nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo.

PALI, FALCONE MA ALLA FINE ARRIVA NOSLIN – La Lazio inizia il secondo tempo con Vecino al posto di Cataldi che ha lamentato un problema fisico, nel Lecce ci sono Banda al posto di Berisha e Stulic al posto di Camarda. Lazio tambureggiante anche a inizio secondo tempo, al 6′ annullato il raddoppio di Dia dopo la review al VAR per fallo del senegalese su Thiago Gabriel, quindi sale in cattedra Falcone che compie due grandi interventi prima su colpo di testa di Romagnoli e poi sulla ribattuta di Isaksen, al quarto d’ora decisiva la chiusura di Gaspar su Dia. Al 18′ nel Lecce dentro Pierotti al posto di Sottil. Al 20′ punge il Lecce: Pierotti non arriva d’un soffio alla deviazione vincente su cross teso in area di Tete Morente, poi al 23′ Veiga crossa in area sulla respinta Thiago Gabriel può caricare il tiro che finisce però addosso Provedel. Lazio vicinissima al raddoppio al 27′: Guendouzi ci prova dal limite e il palo gli nega la doppietta, sugli sviluppi dell’azione girata di area di Zaccagni che si stampa di nuovo sul legno, sempre a Falcone battuto. Nella Lazio Lazzari prende il posto di Luca Pellegrini, nel Lecce escono Tete Morente e Coulibaly, entrano N’Dri e Kaba. Cartellino giallo per Guendouzi, col Lecce che non sfrutta il conseguente calcio di punizione dal limite, poi c’è un giallo anche per N’Dri. Al 37′ c’è Pedro al posto di Isaksen, poi ultimi cambi per la Lazio con Patric e Noslin che prendono il posto di Gila e Dia. 7′ di recupero ma al 95′ la Lazio chiude definitivamente i conti. Pallone lungo per Noslin che si invola verso Falcone, che respinge la prima conclusione ma non può nulla sul conseguente appoggio di testa dell’olandese per il definitivo 2-0.

IL TABELLINO

SERIE A

LAZIO-LECCE 1-0

Marcatori: 29` Guendouzi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (74` Lazzari); Guendouzi, Cataldi (46` Vecino), Basic; Isaksen (82′ Pedro), Dia, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Noslin, Nuno Tavares, Belahyane, Hysaj, Provstgaard. All.: Maurizio Sarri

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly (76` Kaba), Berisha (46` Banda); Morente (76` N`Dri), Camarda (46` Stulic), Sottil (63` Pierotti). A disp.: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, Perez, Helgason, Kouassi, Kovac, Maleh. All.: Eusebio Di Francesco

Arbitro: Alberto Ruben Arena (sez. Torre del Greco)

Assistenti: Mastrodonato – Luciani

IV ufficiale: Marinelli

V.A.R.: Serra

A.V.A.R.: Di Piccinini

NOTE. Ammoniti: 79` Guendouzi (L), 82` N`Dri (L)

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