di Fabio BELLI
Cronaca di una morte annunciata, si diceva un tempo. La Lazio probabilmente aveva preparato un’altra partita, ma la pennellata di Lautaro, che contro i biancazzurri ritrova sempre la confidenza col gol perduta, ha fatto saltare anche la speranza di Sarri che i “25 folli” facessero l’impresa. Si è rivista la Lazio ordinata delle ultime partita, compresa però nel pacchetto la scarsa attitudine a creare occasioni da gol. L’Inter ha aspettato il momento giusto per colpire e se una speranza di riaprirla poteva esserci, il doppio palo di Provstgaard ha confermato che l’ondata di sfortuna non si è di certo attenuata dall’inizio della stagione. Ci si rivede dopo la terza sosta sperando, finalmente, di recuperare pezzi e mettere fine a questa interminabile emergenza, della quale forse qualcuno si è persino scordato tanto si è prolungata.
LAUTARO A FREDDO – Dopo 3′ Inter già in vantaggio: Bastoni pesca Lautaro Martinez che con una splendida girata d’esterno batte un incolpevole Provedel, davvero un gran gol dell’argentino. La Lazio prova a riorganizzarsi ma all’8′ l’Inter guadagna una punizione che Dimarco sfrutta crossando in area, Lautaro arriva al colpo di testa e il pallone finisce fuori di poco. I biancazzurri cercando comunque di riorganizzarsi dopo il gol a freddo, al quarto d’ora Dia non arriva su un rimpallo che l’avrebbe messo solo davanti a Sommer. Al 18′ prima vera occasione da gol per la Lazio: scatto di Zaccagni sulla sinistra, il Capitano laziale converge verso il centro e sfiora la traversa con una gran botta. L’Inter però non rinuncia a pungere: al 23′ è un gran recupero di Basic a impedire a Barella di chiudere una grande progressione palla al piede col tiro in area avversaria, al 25′ ancora Barella pesca solo in area Susic che però spreca calciando a lato in diagonale. Al 28′ Dumfries appoggia per Akanji che tenta la soluzione di potenza, il pallone si alza sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte Sommer è attento e blocca una conclusione da fuori di Isaksen. Arrivano le prime ammonizioni della partita: è sempre Zaccagni a procurare i cartellini gialli per i nerazzurri, prima per Akanji e poi per Sucic. Calano i ritmi e l’Inter si fa vedere solo con qualche traversone in area, prima di Dimarco e poi al 39′ di Dumfries, con Provedel che non fatica a fare buona guardia. La Lazio dalla sua vede arginarsi la sua manovra sempre ai 16 metri, dopo 1′ di recupero si va all’intervallo con l’Inter in vantaggio di misura a San Siro.
BONNY PUNISCE, PROVSTGAARD DOPPIO PALO – Primi minuti della ripresa con l’Inter che mantiene il possesso palla, al 7′ però Dumfries deve spendere un fallo da ammonizione per fermare il solito Zaccagni. All’8′ manovra bene la Lazio, Zaccagni scarica su Guendouzi che trova però Sommer pronto alla presa sulla sua conclusione. Doppio cambio per l’Inter all’11’, con Dumfries e Sucic che lasciano spazio a Carlos Augusto e Zielinski. Al 17′ arrriva il raddoppio nerazzurro: sovrapposizione di Dimarco che crossa teso sul secondo palo per il perfetto inserimento di Bonny che insacca il pallone del 2-0. Triplo cambio per Sarri al 20′ con Pedro, Vecino e Noslin che prendono il posto di Dia, Isaksen e Cataldi. Subito dopo gol annullato all’Inter: Zielinski trova la stoccata del 3-0, ma dopo la review al VAR viene rilevato un fallo di mano di Dimarco nell’azione. Ancora cambi, c’è Luca Pellegrini al posto di Lazzari nella Lazio, Thuram rileva Lautaro Martinez nell’Inter. Viene ammonito Zaccagni per proteste, poi al 29′ finisce di poco a lato una rasoiata di Pedro. Ultimo cambio nella Lazio con Provstgaard che sostituisce Romagnoli, al 32′ cross su punizione e sul colpo di testa di il pallone sbatte prima sulla traversa e poi sul palo, Lazio anche sfortunata. Anche Chivu si gioca gli ultimi cambi con Calhanoglu e Bonny che lasciano spazio a Frattesi e Pio Esposito, il match nel finale non ha più molto da dire, con la grande occasione per Provstgaard che ha visto naufragare per la Lazio le residue possibilità di riaprire la partita. Ultima chance al 42′ per Luca Pellegrini che trova il corridoio in area ma conclude addosso a Sommer che ha chiuso bene sul primo palo. Inter di nuovo prima in classifica, a braccetto con la Roma a quota 24 punti, quarta sconfitta stagionale per la Lazio di Maurizio Sarri che non andava ko dal derby del 21 settembre scorso.
















