di Giorgio BICOCCHI
Certo, bisognerebbe cavalcare l’onda del trionfo sulla Juve. Ma la serata che ci attende in riva all’Arno e’ densa di insidie. Intanto perché il Pisa ha giocato venerdì scorso, dunque con due giorni di riposo in più rispetto a noi, usciti sfiniti dal match con la Juve. Poi perché i nerazzurri meriterebbero in classifica più dei quattro punti attuali. Hanno fatto dannare il Napoli, hanno pareggiato con Viola e Milan (anzi, a San Siro avevano quasi vinto…). Insomma, mancherà Albiol, vero, una dei paladini della prima esperienza partenopea di Sarri, ma il telaio – soprattutto dalla cintola in su – e’ interessante. Dovremo guardarci dagli spunti del sempreverde Cuadrado, da N’Zola – uno che già a La Spezia ci ha reso la vita difficile – dal bravo Tremoni. Certo, finora il Pisa ha segnato poco ma sapete come sono le gare infrasettimanali… Ci hanno sempre trasmesso preoccupazioni… Figuratevi poi per la Lazio di quest’anno… Insomma, massima concentrazione, umiltà e tenacia. Come si passa all’Arena Garibaldi? Con gli estri dei nostri attaccanti, con le percussioni di Zack o Isaksen. Con l’accompagnamento dei terzini. Il Pisa – intelligentemente – ci lascerà giocare, restando compatto nella propria metà campo, pronto a schizzare di rimessa. Insomma, confezionerà la classica gara-imboscata. Ecco perché – per una volta – ci piacerebbe sbloccare la gara con un pallone volante, un colpo di testa su corner. Una rete in mischia. Giocando poi sul vantaggio e gradendo il contropiede. Un po’ come fa mezza Serie A…
















