di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Un po’ favola un po’ scienza, un po’ brutto anatroccolo un po’ sporca dozzina, la Lazio mischia generi narrativi e modi di fare calcio nella stessa partita e ne esce con una vittoria pesantissima. È l’enorme rivincita di Toma Basic, il cui feeling scoppiato con Sarri può essere simboleggiato dall’ingresso allo stadio quasi da guardaspalle del tecnico. Ma è anche il segnale che il mister ci aveva visto giusto a parlare di gruppo che sta nascendo, si sta compattando e sta cominciando a credere in sé stesso come non aveva mai fatto in precedenza, tanto da mantenere la porta inviolata in due match considerati proibitivi e infliggere alla Signora Juventus la terza sconfitta in 8 giorni. Una rarità per le latitudini bianconere, quelle biancazzurre possono finalmente godersi una notte di gioia, senza dimenticare che l’impresa è tale proprio perché compiuta con un mucchio di assenze che avrebbe fatto stramazzare chiunque. Ma non questa Lazio.

BASIC DA IMPAZZIRE – Il primo sussulto della partita al 5′ lo regala Isaksen, gran serpentina nell’area bianconera e pallone piazzato a centro area, dove Gatti è più lesto di tutti ad arrivare e rinviare. La Lazio trova comunque il vantaggio al 9′: break di Cataldi che intercetta un passaggio di David e scarica su Basic, che lascia partire una gran botta che supera Perin, complice anche una deviazione di Gatti. Prova a reagire la Juventus, al 12′ Vlahovic non indirizza verso la porta di testa un cross invitante di Cambiaso, su un’altra ripartenza la Lazio protesta per una punizione dal limite non fischiata a Zaccagni per fallo di Cambiaso. Al 17′ la Juventus ci riprova con la stessa formula, cross di Cambiaso e colpo di testa di Vlahovic, Provedel lascia sfilare il pallone sul fondo. Al 21′ i bianconeri cambiano fascia, Conceicao indirizza un pallone verso il secondo palo dove si inserisce Cambiaso, destro che finisce fuori. Aumenta il forcing bianconero ma la Lazio si lamenta per un paio di falli non rischiati dall’arbitro in ripartenza. Il direttore di gara alla mezz’ora estrae il cartellino giallo per un duro intervento di Koopmeiners su Basic. Aumentano i ritmi: chance importante per la Lazio al 32′, brutto pallone perso da Locatelli e sul diagonale di Guendouzi si immola Gatti. Poi su punizione a favore la Lazio si fa trovare scoperta sulla ripartenza, giallo per Lazzari che ferma in scivolata Kalulu. Al 34′ bella verticalizzazione di Cambiaso per David, tempestiva per la Lazio l’uscita di Provedel che chiude lo specchio al canadese. Rischia la Lazio, al 39′, sgasata di Conceicao e pallone a centro area che sfugge a Gila ma Vlahovic lo gira debolmente su Provedel. Si chiude il primo tempo con una punizione bianconera con Dia che devia in angolo sulla conclusione di Koopmeiners.

CON LA LAZIO NON SI PASSA PIÙ – Cambio all’intervallo per Tudor con Yildiz che prende il posto di Cambiaso. Parte forte la Juventus, Kelly scappa sulla sinistra e mette al centro per Vlahovic che calcia sulla traversa a due passi dalla porta: c’era però fuorigioco proprio di Kelly. Al 3′ serpentina di Conceicao che scarica su Locatelli, conclusione centrale neutralizzata da Provedel. Al 7′ giallo a Locatelli per un colpo inflitto a Isaksen, quindi giallo anche per McKennie. Cambia anche la Lazio con Luca Pellegrini che prende il posto di Lazzari, al 13′ Isaksen serve Cataldi che tenta la botta da fuori ma il pallone finisce alle stelle. Al quarto d’ora rischia la Lazio con un errore in uscita, David prende palla in area e serve Conceicao che cade a terra, per l’arbitro non c’è contatto falloso con Gila. Al 17′ Perin è attento su un colpo di testa di Basic, quindi giallo per Kelly per aver fermato una ripartenza di Isaksen. Al 19′ Dia scappa via bene tra Conceicao e Koopmeiners ma conclude sul primo palo dove è appostato Perin, Tudor inserisce Kostic e Kephren Thuram al posto di David e Koopmeiners, nella Lazio c’è Vecino al posto di Basic. Al 27′ tocco di Kalulu che trova l’inserimento centrale in area di Yildiz, che tocca debolmente il pallone tra le braccia di Provedel. Al 30′ gran volo di Provedel che salva su un colpo di testa di sugli sviluppi di un corner: tenta di alzare al massimo la pressione la Juventus a caccia del pareggio. Al 32′ Zaccagni non arriva alla deviazione sottomisura su cross teso di Guendouzi, subito dopo nella Juventus entra Openda al posto di McKennie. Ancora pericolosa la Lazio con Isaksen che scappa via sulla destra, rientra in area e calcia d’un soffio fuori sul secondo palo. Al 38′ dentro Noslin e Pedro nella Lazio al posto di Dia e Isaksen, appena entrato lo spagnolo sfiora il gol concludendo in area su pallone servito da Zaccagni. Al 41′ ultimo cambio Juventus: Gatti lascia spazio a Joao Mario, il forcing finale bianconero produce tanti angoli, cross e, quasi allo scadere dei 5′ di recupero, un colpo di testa di Thuram che finisce tra le braccia di Provedel e mette il sigillo sulla vittoria laziale e sulla crisi juventina che si prolunga.

IL TABELLINO

SERIE A

LAZIO-JUVENTUS 1-0

Marcatore: 9` Basic

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (54` Pellegrini), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic (68` Vecino); Isaksen (83` Pedro), Dia (82` Noslin), Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Belahyane, Hysaj, Provstgaard. All.: Maurizio Sarri

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti (86` Joao Mario), Kelly; Conceicao, McKennie (78` Openda), Locatelli, Koopmeiners (66` Thuram), Cambiaso (46` Yildiz); David (66` Kostic), Vlahovic. A disp.: Di Gregorio, Fuscaldo, Zhegrova, Adzic, Miretti, Rugani, Pedro Felipe. All.: Igor Tudor

Arbitro: Andrea Colombo (sez. Como)

Assistenti: Alassio – Tegoni

IV ufficiale: Crezzini

V.A.R.: Meraviglia

A.V.A.R.: Maresca

NOTE. Ammoniti: 30` Koopmeiners (J), 34` Lazzari (L), 53` Locatelli (J), 54` McKennie (J), 64` Kelly (J), 90` Guendouzi (L). Recupero: 1` pt; 5` st

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