di Gisella SANTORO
Due settimane fa, la doppietta di Cancellieri all’Olimpico contro il Torino ha, inevitabilmente, calamitato l’attenzione, ma la prestazione di Toma Basic non è passata inosservata. Nel taccuino della partita è comparso il nome del centrocampista croato per l’assist fornito al compagno di squadra, ma soprattutto per la sostanza mostrata in campo.
Quella che poteva sembrare una prestazione occasionale si è poi dimostrata un vero e proprio marchio di fabbrica, replicato a Bergamo. Contro l’Atalanta, a centrocampo, Basic ha dimostrato di riuscire a mantenere un equilibrio tra attacco e difesa fondamentale per gli schemi di Sarri.
Vero jolly della mediana, il croato ha saputo, con qualche tocco di prima, mandare in area di rigore gli attaccanti con precisione e intelligenza. Ma non solo: quando l’Atalanta ha chiuso la Lazio nella propria metà campo, Basic non ha esitato a dare una mano in difesa, presidiando l’area di rigore. Tra gli episodi degni di menzione di cui è stato protagonista Basic, un calcio di punizione al 30’ del primo tempo che Cataldi ha lasciato al compagno di squadra che con il suo sinistro ha messo in difficoltà il portiere dell’Atalanta, Carnesecchi, costringendolo a una grande parata che ha evitato il gol.
Un giocatore che ha atteso il suo momento in silenzio, lavorando duro e facendosi trovare pronto quando la squadra era in difficoltà o necessitava di un cambio di passo. Le sue giocate, a prima vista molto semplici, riescono a far uscire la squadra da situazioni di pressione e difficoltà, dando respiro alla manovra. Come sottolinea spesso mister Sarri, Basic è uno di quei calciatori che “in ogni partita dà tutto, sia tecnicamente che moralmente”. Segnali chiari di un centrocampista finalmente entrato nel vivo del gioco biancazzurro.
















