di Gisella SANTORO
Già dalle amichevoli estive si era intuito che Matteo Cancellieri fosse cresciuto e che, per guadagnarsi un posto fisso nella Lazio, gli mancasse soltanto un po’ di esperienza. L’esperienza necessaria l’ha maturata lontano da Roma e, al rientro dal prestito, ha continuato a impegnarsi duramente. I risultati non si sono fatti attendere, culminati con il primo gol in Serie A, segnato al quarto minuto della sfida del Marassi contro il Genoa.
Con la difesa avversaria ben schierata e molto alta, Cancellieri ha dimostrato un’ottima lettura di gioco: l’unico modo per segnare era proprio quello di tirare direttamente in porta, evitando di crossare in area, dove si sarebbe creata confusione tra i giocatori. Questa intuizione, favorita anche dall’assist “illuminante” di Castellanos, ha fatto rivedere il tipo di giocate che Cancellieri aveva già mostrato durante i prestiti degli ultimi due anni a Parma ed Empoli.
Soltanto 15 giorni fa, nella disfatta del Mapei Stadium contro il Sassuolo, la sua prestazione era risultata poco incisiva, così come il suo apporto in fase offensiva. Ma ieri sera, contro il Genoa, si è riscoperto il talento cristallino di questo ragazzo, che ha finalmente mostrato le sue vere potenzialità.
Nonostante i tanti errori sottoporta, Cancellieri ha conquistato la fiducia in campo, come dimostrano le quattro presenze da titolare su cinque partite disputate dalla Lazio in Serie A (ha saltato solo il derby). Ora, con il primo sigillo in tasca, è chiamato a confermare di essere finalmente pronto a prendersi definitivamente la Lazio.
















