di Fabio BELLI

Sulla Lazio, come dicono proverbialmente gli inglesi, continuano a piovere cani e gatti ma il derby immeritatamente perso sembra almeno aver punto nell’orgoglio un gruppo che a Marassi rischiava grosso. E che invece ha impiegato 4′ a rialzare la testa, nonostante la bestiale emergenza a centrocampo che si allarga anche alle fasce laterali con gli stop di Marusic e Pellegrini. È la riscossa di Cancellieri, migliore in campo e finalmente all’altezza del ruolo che gli si richiede alla Lazio, di Toma Basic, rientro temutissimo e che invece sembra giocare in questa squadra da una vita (che poi a ben vedere è effettivamente così, ma è complicato da spiegare), di Taty Castellanos ma anche di Dia, indiavolato dopo il gol gettato alle ortiche nella stracittadina. Ha vinto il gruppo e Sarri si è ripreso saldo il timone, con una riflessione aperta: sarà ora di abbracciare il 4-2-3-1 finché la telenovela sudamericana del mercato bloccato non finirà e non consentirà di cambiare i connotati alla squadra (quindi se ne riparla la stagione prossima)? Col Torino sapremo già qualcosa.

CANCELLIERI-TATY, RIPARTENZE ARMA LETALE – Dopo soli 24 secondi Vasquez diventa il primo ammonito della partita per una trattenuta su Dia. E al 4′ la Lazio è già in vantaggio: gran pallone in profondità di Castellanos che trova l’inserimento sulla destra di Cancellieri, che con un sinistro ben piazzato batte Leali. Al 16′ c’è un’ammonizione anche per Norton-Cuffy che un fallo su Basic, quindi si vede il Genoa al 19′ con una bella conclusione a spiovere di Vitinha che finisce di poco altra sopra la traversa della porta difesa da Provedel. Al 22′ Romagnoli mura un’altra girata pericolosa di Vitinha, poi al 25′ su un’uscita dal basso della Lazio Cataldi perde malamente il pallone, se ne impossessa Vitinha che serve Colombo che da ottima posizione in area spara però alle stelle. La Lazio ne approfitta subito: alla mezz’ora break di Cancellieri che trova il corridoio sulla destra per Marusic, cross in mezzo dove Castellanos trova il piazzato per lo 0-2. Nell’azione però proprio Marusic accusa un problema muscolare, Sarri è costretto al cambio forzato con Hysaj. Al 36′ ammonito Cataldi per un fallo su Martin al limite dell’area, non trova la porta la conseguente punizione di Malinovskyi. Al 41′ chance per il Genoa: Ellertsson buca centralmente la difesa della Lazio ma a tu per tu con Provedel trova la risposta del portiere biancazzurro. Al 44′ Martin pesca Colombo in area, ancora una volta Provedel decisivo con un gran riflesso per la deviazione in angolo, sul conseguente corner il numero uno laziale si oppone anche al tentativo di Malinovskyi. Si va all’intervallo sullo 0-2.

ZAC CI DÀ UN TAGLIO – A inizio ripresa la Lazio prova ad allentare la pressione offensiva del Genoa, al 6′ c’è un’ammonizione per Masini per un duro intervento su Dia. Il Genoa però aumenta i ritmi, guadagna un paio di corner e al 12′ viene fischiato rigore per una deviazione di braccio in area di Romagnoli. L’on field review rivela però con il difensore biancazzurro colpisca su una carambola con Colombo col braccio molto ravvicinato, il rigore viene quindi revocato. Al 17′ ammonito Malinovskyi che rischia di farsi soffiare il pallone da Dia, sulla conseguente punizione la Lazio trova il tris: sulla battuta di Pellegrini, colpo di testa di Cancellieri che si stampa sul palo e poi sulla gamba di Leali, sul secondo palo irrompe però Zaccagni che insacca per lo 0-3 in favore della Lazio. Al 23′ Vieri opera addirittura un quadruplo cambio: Masini, Malinovskyi, Colombo e Vitinha lasciano spazio a Stanciu, Ekuban, Ekahtor e Carboni. Nella Lazio entra Nuno Tavares al posto di Luca Pellegrini, anche lui alle prese con un problema muscolare in una squadra già molto rimaneggiata. Al 27′ gran palla di Castellanos per Cancellieri che ha lo specchio aperto per lo 0-4, ma il piazzato dell’esterno finisce fuori. Subito dopo, cross proprio di Cancellieri ma Zaccagni spreca con un’improbabile rovesciata, anticipando anche Dia in ottima posizione. Ultimi cambi al 39′, nella Lazio Provstgaard, Patric e Pedro prendono il posto di Gila, Basic e Castellanos, nel Genoa c’è Venturino al posto di Martin. Nel recupero di 5′ c’è solo spazio per un ammonizione per Ostigaard per un brutto fallo su Zaccagni, si chiude sullo 0-3 con la Lazio che torna alla vittoria e dà un calcio alla crisi in barba alle moltissime assenze.

IL TABELLINO

SERIE A

GENOA-LAZIO 0-3

MarcatorI: 4` Cancellieri, 30` Castellanos, 63` Zaccagni

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Ostigard, Vasquez, Martin (84` Venturino); Masini (69` Stanciu), Frendrup; Ellertsson, Malinovsky (69` Ekhator), Vitinha (69` Carboni); Colombo (69` Ekuban). A disp.: Siegrist, Sommariva, Thorsby, Erlykke, Sabelli, Marcandalli, Martinez, Otoa, Fini, Cornet. All.: Kristian Wilson (Vieira squalifica)

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic (32` Hysaj), Gila, Romagnoli, Pellegrini (69` Tavares); Basic (84` Basic), Cataldi; Cancellieri, Dia (84` Pedro), Zaccagni; Castellanos (84` Provstgaard). A disp.: Mandas, Furlanetto, Noslin, Isaksen, Pinelli, Farcomeni. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Giovanni Ayroldi (sez. Molfetta)

Assistenti: Cecconi – Zingarelli

IV ufficiale: Zanotti

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: Dionisi

NOTE. Ammoniti:  1` Vasquez (G), 16` Norton-Cuffy (G), 36` Cataldi (L), 51` Masini (G), 62` Malinovsky (G), 90’+2′ Ostigard (G). Recupero: 1` pt, 5` st.

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