di Fabio BELLI

“Com’è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore” cantava Battiato. Si apre la pagina più difficile per la Lazio, digerire una sconfitta nel derby di questo tipo dopo un avvio di stagione col freno a mano tirato e un’estate senza mercato. Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere si dice nei giorni più neri, ma stavolta la cappa di caldo che ha avvolto l’Olimpico spiega meglio la sensazione soffocante: la Lazio non meritava di perdere questa partita, al di là della narrazione che ovviamente deve premiare i vincitori. Anche perché l’errore di Nuno Tavares è di quelli non banali, tra l’Ibanez 2022 e il Wallace 2016, tanto per citare gli annali, e aprirà inevitabilmente riflessioni. Ma il secondo tempo ha punito oltremisura una Lazio che i gol se li è mangiati, vedi Dia, ma che ha visto anche al 94′ un palo piazzarsi di fronte a un pari che sarebbe servito come ossigeno. E qui si torna all’inizio. Arriveranno tempi migliori, ma massacrare oltremodo questa squadra è inutile se non si vuole davvero mandarla sotto terra. Calma, la virtù dei forti.

NUNO TAVARES, NO! – Primo affondo della Roma con Rensch che finisce poi in fuorigioco sul pallone di ritorno di Pellegrini, la Lazio si lamenta per due gialli non comminati nei primi 7′ prima a Ferguson, che entra col gomito su Gila, e per un ruvido intervento di Koné a centrocampo. Al 14′ deve alzare bandiera bianca Dele-Bashiru, già in forse alla vigilia: problema muscolare per il nigeriano, al suo posto dentro Belahyane. Al 17′ bell’azione manovrata della Lazio, da Rovella il pallone arriva a Pedro che non trova la traiettoria giusta dal limite. Al 23′ triangolazione tra Nuno Tavares e Balahyane, la conclusione del portoghese però è fuori misura. Coolin’break nel cuore della caldissima gara dell’Olimpico, poi al 29′ si rivede in avanti la Lazio con una palombella di Zaccagni che Svilar devia in angolo per evitare guai. Sul conseguente corner battuto da Pedro, prende bene il tempo di testa Romagnoli ma il pallone si alza sopra la traversa. Grande occasione per i biancazzurri al 33′: si apre una prateria a destra per Rovella che spreca però cercando l’appoggio a centro area per Dia, c’era forse lo spazio per il tiro per il centrocampista. Problemi per Rovella che stringe i denti ma sembra ancora avere problemi simili a quelli che l’hanno fermato a Reggio Emilia, al 37′ però è la Roma a passare: clamorosa ingenuità di Nuno Tavares che si fa soffiare palla da Rensch che scarica su Soulé, appoggio a Lorenzo Pellegrini che piazza all’angolino, sbloccando il risultato. 4′ di recupero e Roma molto vicina al raddoppio al 48′, cross di Angelino, sponda aerea di Ferguson e Rensch sbuca solo sul secondo palo, trovando un grande intervento di Provedel.

MALEDIZIONE CATALDI – La Lazio inizia il secondo tempo con Luca Pellegrini in campo al posto di Nuno Tavares e Cataldi al posto di Rovella. Al 4′ Angelino pescato libero sulla sinistra calcia sull’esterno della rete per una deviazione di Provedel, all’8′ però è Dia che sfugge alla difesa romanista ma solo davanti a Svilar spara alle stelle un gol fatto. Al 17′ proprio Dia lascia spazio a Castellanos, che al 19′ tenta subito la conclusione controllata agevolmente da Svilar. Cambia anche Gasperini con Dovbyk inserito al posto di Ferguson. Altri cambi nella Roma al 28′ della ripresa, Lorenzo Pellegrini e Soulé lasciano spazio a Pisilli e Baldanzi. Al 31′ bella percussione di Mario Gila che serve Castellanos, conclusione a giro dell’argentino che esce a un soffio dal palo. Ultimo cambio nella Lazio con Pedro che lascia spazio a Noslin, nella Roma dentro Tsimikas e El Aynaoui al posto di Cristante e Angelino. Al 37′ incertezza in area laziale su un pallone spiovente e Baldanzi in diagonale manda di poco fuori. Subito dopo Sozza estrae il primo giallo della partita per un duro intervento di Ndicka su Noslin, poi arriva però addirittura il rosso a Belahyane per un pestone a piede trattenuto sul polpaccio di Koné. Al 94′ però una pennellata di Cataldi si stampa clamorosamente sul palo: è l’ultimo sussulto di un derby che la Roma porta a casa quasi con il minimo sforzo, ma la Lazio può rammaricarsi per le occasioni sciupate nel secondo tempo. I biancazzurri chiudono con l’espulsione di Guendouzi per proteste.

IL TABELLINO

SERIE A

LAZIO-ROMA 0-1

Marcatore: 38` Pellegrini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares (46` Pellegrini); Geundouzi, Rovella (46` Cataldi), Dele-Bashiru (14` Belahyane); Pedro (79` Noslin), Dia (62` Castellanos), Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Isaksen, Cancellieri, Hysaj, Provstgaard, Pinelli, Farcomeni. All.: Maurizio Sarri

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, mancini, Ndicka; Rensch, Kone, Crsitante (80` El Aynaoui), Angelino (80` Tsimikas); Pellegrini (73` Pisilli), Soulé (73` Baldanzi); Ferguson (65` Dovbyk). A disp.: Vasquez, Gollini, Ziolkowski, Sangaré, Ghilardi, El Shaarawy. All.: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Simone Sozza (sez. Seregno)

Assistenti: Baccini – Vecchi – IV ufficiale: Ayroldi

V.A.R.: Di Paolo – A.V.A.R.: Massa

NOTE. Ammoniti: 83` Ndicka (R)

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