di Gisella SANTORO
Dopo la prima giornata di campionato, la domanda tra i tifosi e gli addetti ai lavori era una sola: qual è la vera Lazio? Quella grintosa vista all’Olimpico contro l’Hellas Verona, o quella disordinata di Como? La sconfitta al Mapei Stadium contro il Sassuolo sembra far pendere la bilancia verso la seconda opzione. L’inizio di campionato della Lazio, con una vittoria e due sconfitte, ha confermato che i problemi della squadra non sono stati risolti. La squadra mostra lentezza, prevedibilità e una preoccupante mancanza di motivazione, elementi che hanno spesso sostituito la fantasia e la tecnica necessarie per essere competitivi.
A fine partita, in conferenza stampa, nonostante non indossasse la fascia di capitano, è stato Adam Marušić ad assumersi la responsabilità di chiedere scusa ai tifosi per la prestazione deludente. Con la sua consueta sincerità, ha ammesso che la squadra era nervosa, ma ha rassicurato tutti sul fatto che il gruppo è sano e unito.
Con 318 presenze in maglia biancazzurra, Marušić è il giocatore con più partite nell’attuale rosa. Ha vissuto situazioni ben più complesse di questa e le sue parole sono state un balsamo per i tifosi. “Questa non è la vera Lazio”, ha dichiarato. L’esterno montenegrino, che conosce bene l’ambiente, sa che la mente della squadra è già proiettata al derby di domenica prossima, una partita che potrebbe finalmente dare delle risposte (positive) che tutti stanno cercando.















