di Valerio Giuseppe BELINGHIERI

Dopo la grande vittoria biancazzurra in casa contro l’Hellas Verona il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto per parlare del match contro il Sassuolo previsto per Domenica 14 Settembre alle ore 18:00.




Come sono tornati i giocatori dalla pausa nazionale?

“Bisogna chiederlo ai rispettivi c.t, con due allenamenti qui non sappiamo la loro reale condizione fisica. I calendari vanno rivisti. Se pensi che i giocatori a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze. Sono pagati sei mesi per fare altro”. 

Come sono tornati e quali sono le condizioni di Zaccagni e Rovella:

“Rovella e Zaccagni sono tornati con qualche problemino. Rovella non sappiamo ancora se sarà disponibile, lo sapremo domani dopo l’esame. Zaccagni invece sta meglio, c’è maggior fiducia. Ma questi sono i rischi, se vai in nazionale i tempi di recupero per eventuali infortuni non vengono rispettati come si fa nei club. Detto ciò, vedremo domani chi sarà a disposizione e scenderanno in campo i migliori; sarà importante l’atteggiamento mentale, approcciare bene la partita. Fatto quello, il risultato verrà da sé. In caso contrario, avremo poche chance di vincere”. 

Per quanto riguarda Romagnoli:

“Alessio è un giocatore di grande esperienza e temperamento, tra i migliori a guidare la linea. Può sicuramente darci tanto, ma Provstgaard ha giocato molto bene in queste due partite. Però sono entrambi sinistri e bisogna fare una scelta, ma non sarà facile”. 

Il match contro il Sassuolo:

“Hanno avuto un inizio difficile, ma può capitare. Sono convinto che usciranno, un attacco come il loro non è comune in Serie A, non c’entrano niente con la bassa classifica; sarà una partita difficile, da approcciare bene. Dobbiamo subito comprendere la difficoltà della gara, altrimenti rischiamo di farci male”. 

Come sta andando la crescita di Tavares?

“Mi aspetto tanto da lui, se domani giocherà vorrò maggiore spinta. Un giocatore con le sue qualità sicuramente deve fare di più, risultando positivo anche in fase difensiva. Altrimenti sarà sempre un giocatore incompleto e verrà sostituto, ma ho fiducia in lui perché ha qualità importanti”.

Come sta Dele-Bashiru?

Anche lui rientra dalla Nazionale. Ha giocato martedì dall’altra parte del mondo, è tornato qui dopo 16 ore di volo senza nemmeno dormire. Da quel poco che abbiamo visto, con allenamenti con poca intensità, sta benino. Ma non abbiamo idee chiarissime sulle sue condizioni. Belahyane sta facendo bene, si allena con grande professionalità e quando lavori così, hai sempre l’occasione di giocare titolare”.

Dia anche se appena tornato dalle nazionali potrebbe partire dal primo minuto?

“Anche Dia è sparito per 12 giorni, pochissime notizie su di lui. E’ tornato come gli altri due giorni fa, è sembrato vivo negli allenamenti. Capiremo se avrà il ritmo partita, ma la maglia da titolare non la regalo a nessuno, tutti devono meritarsela. Taty ha giocato una partita pessima contro il Como, ma la successiva si è riscattato. Sono convinto che Dia ci darà una grossa mano, ma bisogna lavorare al massimo durante la settimana”. 

Cosa si aspetta da Guendouzi in fase realizzativa?

“In carriera non ha mai fatto più di cinque gol, ma sta entrando in una fase in cui può esprimersi al top. Per noi è fondamentale, fa una fase difensiva impeccabile e tiene in equilibrio la squadra; potrebbe anche farli otto gol, ma se ne prendiamo cinque allora è meglio che non li faccia. Detto ciò, è un giocatore che nei prossimi 2-3 anni raggiungerà livelli importantissimi”. 






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