di Gisella SANTORO

Domenica scorsa, nella partita contro il Como che ha segnato un inizio di stagione difficile per la Lazio, Castellanos aveva già mostrato le sue potenzialità. Un suo gol, annullato per un fuorigioco di pochi millimetri, aveva lasciato l’amaro in bocca, facendo presagire quello che sarebbe successo in seguito.




Ma il nostro Taty non si è perso d’animo. Contro il Verona è riuscito a riscattare il risultato e il gol annullato a Como. Con due assist e un gol, ha trascinato la squadra verso la tanto attesa vittoria casalinga.

In campo, Castellanos ha dimostrato che il calcio moderno non si basa solo su forza, tecnica e bravura. C’è bisogno di coraggio, cinismo e, soprattutto, consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità. Lo ha confermato lui stesso a fine partita, quando gli è stato chiesto come avesse fatto a inventarsi un assist con la rabona. La sua risposta è stata semplice e disarmante: “So che il sinistro non è il mio piede migliore”.

Ora, la Lazio deve fare un passo avanti dal punto di vista psicologico. La squadra non può demoralizzarsi dopo essere andata in svantaggio, ma deve reagire e inseguire la vittoria con tutte le sue forze. Questa è l’unica cosa che manca a Castellanos per diventare un vero leader per la Lazio.

Per ora, una cosa è chiara: se Taty è in forma, i risultati arrivano. Che la Lazio sia diventata Taty-dipendente?






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