Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa, dagli studi di Lazio Style Channel, parlando del suo ritorno alla Lazio in una stagione con 10 giorni di ritiro già alle spalle e gravata dal blocco del mercato estivo:




Ho attraversato un momento in cui i problemi personali erano superiori a quelli professionali e quindi è stato giusto fermarsi un attimo. Si riparte, con difficoltà ma si riparte. Come ho spiegato ai ragazzi le difficoltà si possono affrontare in maniera negativa, con gli alibi, e in maniera positiva, facendo gruppo. Veniamo da due settimi posti consecutivi e dobbiamo migliorarci, non potremo migliorarci tramite il mercato, allora lo faremo con l’allenamento“.

Cosa ho pensato dopo il blocco del mercato? Che il presidente mi ha fregato (ride). Ma ormai la decisione l’avevo presa e quindi poi lasciare per un momento difficoltà mi sembrava brutto verso l’ambiente tutto. Ho avuto un’arrabiatura di un’ora e poi è passato tutto. Ho letto sui giornali che sono tornato perché non avevo alternativo ma mi hanno contattato dalla Serie A, dall’Arabia e dal Sud America ma alla fine ho scelto la Lazio per ciò che mi lega a questa squadra“.

L’obiettivo è quello di costruire una base da migliorare in futuro. Non sono preoccupato dal blocco del mercato, è chiaro che servirebbe qualcosa per fare un salto di qualità ma non potendolo fare dobbiamo far crescere i giocatori che abbiamo. L’importante sarà l’umiltà e la convinzione. Non dobbiamo pensare ad altro perché è solo uno spreco di energie. Ho chiesto una determinazione feroce non solo per le partite ma per ogni singolo giorno. Così si migliora“.




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