Quaranta milioni per Taty Castellanos. L’agente, una decina di giorni fa, si è presentato a Formello e ha provato ad aprire il fronte per un trasferimento del centravanti argentino in Premie League. Non era un’offerta scritta. L’interesse dovrebbe appartenere al Burnley, neopromosso (con Leeds e Sunderland) dalla Championship. La Lazio ha stoppato il discorso sul nascere, neppure lo ha aperto e non intende proseguirlo.




Per adesso non parte nessuno e la Lazio blinda il suo centravanti, entrato nel giro della Seleccion con Scaloni, 10 gol in 29 presenze nell’ultimo campionato di Serie A. Lo hanno limitato alcuni infortuni, ma questo è stato l’anno della sua consacrazione dopo la stagione del debutto (segnò appena 4 reti) in cui soffrì l’inserimento e il dualismo con Ciro Immobile. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, La scuola di Sarri può aiutarlo a crescere ancora e ad esplodere in modo definitivo. Dal punto di vista tecnico, il Taty gli piace. Come raccontava nell’autunno del 2023, era come un libro da scrivere interamente partendo dalla prima pagina. Servivano tempo e allenamenti oltre all’esigenza di gestire Ciro, titolarissimo e con una condizione fisica messa a dura prova dagli stiramenti frequenti. Ora Mau potrà lavorare con serenità sul Taty e aiutarlo nel salto di qualità. L’argentino deve aggiungere gol sporchi e facili. Ne segna di bellissimi, non ha un’alta percentuale di realizzazione sotto porta, ma neppure è arrivato a 38 presenze in campionato. Nella prossima stagione, giocando una partita a settimana, potrà allenarsi e lavorare meglio. Davanti si alternerà a Boulaye Dia. Sarri predilige centravanti che sappiano dialogare con la squadra. Tutti e due possiedono la predisposizione all’appoggio.






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