di Gian Luca MIGNOGNA

In un funesto pomeriggio di mezza estate il destino di Ciro Immobile e quello della Lazio si sono improvvisamente separati, gonfiando di tristezza e rimpianti il cuore dei tifosi biancazzurri. 

Nonostante la sua ultima stagione si sia rivelata più complicata del previsto, King Ciro ha impresso a caratteri cubitali il proprio nome nella Storia della Lazio, avvendo raggiunto quota 207 reti nella Classifica Cannonieri “all time” della Lazio, avendo superato di cinquantotto unità il precedente primato ufficiale” stabilito da Silvio Piola ed avendo consolidato puranche il nuovo primato sociale”, comprensivo anche delle marcature non ufficiali, precedentemente ad appannaggio dello storico centravanti laziale degli anni ’30.

E’ quindi quanto mai opportuno riproporre la Classifica dei Cannonieri più prolifici della Storia della Prima Squadra della Capitale (primato ufficiale), nella quale, occorre precisarlo, non sono conteggiate le marcature antecedenti l’introduzione del Girone Unico (1929/30) e siamo convinti che Ciro Immobile avrebbe ancora potuto scrivere pagine importantissime.

In tale graduatoria sono computati tutti i gol ufficiali segnati dai Bomber Laziali nei campionati di Serie A e B, in Coppa Italia e Supercoppa Italiana e nelle competizioni europee riconosciute dall’Uefa (nonché nell’ufficiosa Coppa delle Fiere, quale antesignana della Coppa Uefa).

In testa c’è un sestetto di valore assoluto, composto da Silvio Piola, Giuseppe Signori, Giorgio Chinaglia, Bruno Giordano, Tommaso Rocchi e capeggiato, appunto, da Ciro Immobile, che in biancazzurro ha vissuto otto stagioni eccezionali e prolifiche come non mai, che gli hanno consentito di conquistare la Scarpa d’oro, il titolo di Campione d’Europa con la Nazionale Italiana, essere per tre volte Capocannoniere della Serie A (più una col Torino) e di eguagliare il record delle 36 reti in un solo Campionato (2019/20), nonché di staccare nella Classifica Cannonieri della Lazio il mitico Silvio Piola, che resta però il Capocannoniere “all time” della massima serie italiana (290 reti) e della Serie A (274 reti, Divisione Nazionale 1945/46 esclusa).

Con i suoi 207 gol Ciro Immobile è anche, come detto, il detentore incontrastato del “primato sociale” delle marcature in casa Lazio, in cui sono incluse anche tutte le reti delle competizioni non riconosciute ufficialmente, occorrendo doverosamente ricordare che Silvio Piola (viceprimatista biancazzurro), laureatosi Campione del Mondo con l’Italia del 1938, ha firmato altre 10 marcature (per un totale di 159 reti nel computo sociale complessivo), non conteggiate nella statistica e segnate nella Coppa Europa Centrale del 1937 in cui la Lazio fu Vice-Campione d’Europa.

Per completezza occorre segnalare che questa, come altre classifiche, non computa nemmeno a Giorgio Chinaglia le reti segnate nelle competizioni europee non riconosciute (Coppa Zentropa, Coppa delle Alpi e Coppa Anglo-Italiana), che varrebbero altre 18 marcature a favore del mitico centravanti della Lazio Campione d’Italia 1973/74, così come il Bomber Bruno Giordano può vantare ulteriori 8 reti messe a segno, ma non calcolate, nella Coppa d’Estate disputatasi nel 1978 (Renzo Garlaschelli ne segnò tre).

Fulvio Bernardini, infine, fu Vice-Campione d’Italia con la Lazio 1922/23 e, prima del Girone Unico, mise a segno ben 73 reti in sette stagioni disputate con la maglia biancazzurra (1919-1926), quivi non conteggiate, durante le quali fu il primo calciatore centro-meridionale ad esser convocato ed a giocare con la casacca della Nazionale italiana. Ex ultimis occorre ricordare come quegli stessi anni, oltre a “Fuffo” Bernardini, anche Dante Filippi giocò con i colori sociali della Lazio per sette stagioni, durante le quali mise a segno 65 reti con la maglia biancazzurra (non inserite in questa statistica).

Eccola la Top 25 dei Bomber Laziali di tutti i tempi, aggiornata alla data odierna, nella quale Sergej Milinkovic si è inserito a pieno titolo quale primo marcatore straniero assoluto, staccando Goran Pandev e il campione tedesco Miroslav Klose, toccando quota 69 reti e conquistando l’8° posto in solitaria della graduatoria, mentre Felipe Anderson è in 12ª posizione a quota 58 reti (superati Simone Inzaghi e Pierluigi Casiraghi) e Luis Alberto a quota 52 reti (staccati Vincenzo D’Amico e Pavel Nedved) e sono anch’essi entrati nella Top 15 all time biancazzurra (NB: i pari merito sono stati inseriti in ordine alfabetico):

    1. Ciro Immobile: 207 (2016-2024)
    2. Silvio Piola: 149 (1934-1943)
    3. Giuseppe Signori: 127 (1992-1998)
    4. Giorgio Chinaglia: 122 (1969-1976)
    5. Bruno Giordano: 108 (1975-1985)
    6. Tommaso Rocchi: 105 (2004-2013)
    7. Aldo Puccinelli: 78 (1940-1943/1945-1955)
    8. Sergej Milinkovic: 69 (2015-2023)
    9. Renzo Garlaschelli: 64 (1972-1982)
    10. Goran Pandev: 64 (2004-2009)
    11. Miroslav Klose: 63 (2011-2016)
    12. Felipe Anderson: 58 (2013-2018/2021-2024)
    13. Pierluigi Casiraghi: 56 (1993-1998)
    14. Simone Inzaghi: 55 (1999-2005/2005-2007/2008-2010)
    15. Luis Alberto: 52 (2016-2024)
    16. Juan Carlos Morrone: 52 (1960-1964/1966-1971)
    17. Vincenzo D’Amico: 51 (1971-1980/1981-1986)
    18. Pavel Nedved: 51 (1996-2001)
    19. Hernan Crespo: 48 (2000-2002)
    20. Marcelo Salas: 48 (1998-2001)
    21. Stefano Mauri: 47 (2006-2016)
    22. Ruben Sosa: 47 (1988-1992)
    23. Antonio Candreva: 45 (2012-2016)
    24. Humberto Tozzi: 45 (1956-1960)
    25. Enrique Flamini: 44 (1939-1943/1946-1952/1953-1954)

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