Il mondo del calcio piange la scomparsa di Vincenzo D’Amico, il leggendario “Golden Boy” morto nella giornata di sabato 1 luglio presso l’ospedale Gemelli, a Roma. La notizia ha colpito profondamente i tifosi biancazzurri, che avevano dimostrato un grande sostegno e affetto a D’Amico durante la sua lotta contro la malattia. Era l’8 maggio scorso quando l’ex calciatore aveva annunciato sui social di essere in piena battaglia per vincere un tumore che l’aveva colpito, ma purtroppo il destino ha deciso diversamente.




Nato a Latina il 5 novembre 1954, Vincenzo D’Amico ha vissuto una carriera calcistica leggendaria. Nonostante avesse rischiato di entrare nel settore giovanile della Roma, nel 1970 venne ufficialmente registrato nel settore giovanile della Lazio, il club dei suoi colori e della sua passione. Dotato di una tecnica straordinaria, D’Amico ha conquistato tutti con il suo talento, attirando l’attenzione di Tommaso Maestrelli, allenatore della prima squadra della Lazio all’epoca.

Ancora diciassettenne, il 21 maggio 1971, D’Amico fece il suo esordio da titolare in Serie B contro il Modena. Indossando la maglia numero 11, entrò immediatamente nella storia della Lazio. Era il talento di quella squadra che nel 1974 avrebbe vinto il primo scudetto nella storia del club. La storia d’amore tra D’Amico e la Lazio è stata scritta attraverso 336 presenze e 49 gol. Un percorso costellato di momenti indimenticabili, ma anche di momenti difficili, come lo scandalo del calcioscommesse che coinvolse molti suoi compagni di squadra nel 1980.

Nonostante un breve addio al Torino per un solo anno, D’Amico tornò nella Capitale per giocare in Serie B, questa volta con la fascia di capitano. In ogni circostanza, D’Amico è rimasto fedele alla Lazio. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha intrapreso una carriera da opinionista nel mondo del calcio, lavorando per radio romane e televisioni nazionali, senza mai dimenticare il suo amore per la squadra del cuore. È diventato un simbolo per tutte le generazioni di tifosi biancazzurri, e il popolo laziale non dimenticherà mai il suo contributo e la sua passione per il club.

L’addio di Vincenzo D’Amico lascia un vuoto nel cuore dei tifosi della Lazio e nell’intero mondo del calcio. Il suo ricordo rimarrà vivo attraverso le gesta che ha compiuto in campo e il suo impegno nel promuovere il calcio come opinionista. La sua figura resterà indelebile nella storia della Lazio e nella memoria di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vederlo giocare e conoscerlo da vicino. Oggi il calcio piange la perdita di un grande uomo e un grande campione.






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