L’edizione odierna del Corriere dello Sport sottolinea come l’arbitraggio di Ghersini in Lazio-Torino, al contrario di quanto riportato da altri media, non sia passato inosservato al designatore Rocchi. Dal gol irregolare per la rimessa laterale effettuata da dentro il campo al rigore negato su Hysaj fino a sin metro di giudizio che ha consentito un gioco durissimo ai granata, l’AIA dovrà tenere conto della disastrosa direzione del fischietto di Genova:




La stagione di Davide Ghersini può dirsi presumibilmente conclusa sabato sera allo stadio Olimpico di Roma. Al di là degli episodi specifici, contestati dalla Lazio e non solo, la sua prestazione non è stata giudicata sufficiente dal designatore della CAN, Gianluca Rocchi. Anzi, diciamo che si fa fatica a vederla, la sufficienza. Gestione tecnico-disciplinare assolutamente incomprensibile, aspetto questo preponderante rispetto ai singoli episodi, che pure sono stati analizzati e saranno analizzati dai vertici arbitrali. Difficile, molto difficile, che Ghersini possa rivedere la serie A. Possibile che prima della fine della stagione faccia qualche apparizione in B, che sembra essere – al netto dei dieci anni trascorsi fra le due categorie – la sua comfort Gzone di riferimento. L’arbitro si sarebbe reso conto già subito dopo la partita di aver sbagliato giornata, lo avrebbe confidato alle persone che lo hanno sentito “a caldo”. Rocchi pensava reggesse maggiormente l’urto con una partita catalogata alla vigilia non semplice (al quinto piano di via Campania, dove ha sede l’Assoarbitri, sanno perfettamente che ci sono squadre non facili da dirigere) ma questa volta è stato il direttore di gara della sezione di Genoa a creare nervosismi e confusione.






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