Il difensore Nicolò Casale è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM, nel giorno del suo 25° compleanno:




“Grazie a tutti per gli auguri, questa sera festeggerò insieme alla mia fidanzata con una cena. Debuttare contro il Verona da ex è stata una grande emozione, fortunatamente al fischio d’inizio sono riuscito a pensare solamente alla partita. La loro forma recente valorizza anche il nostro pareggio nella gara di ritorno, soprattutto perché arrivato al Bentegodi.

Ho lavorato tanto per adattarmi al gioco di Sarri, nel calcio c’è poca memoria quindi bisogna sempre dimostrare in ogni partita. Il mister crede in me, ci fa studiare molto sulla fase difensiva, con molti video. Non a caso quest’anno stiamo incassando pochi gol grazie al lavoro di tutta la squadra. Mi trovo bene con tutti in campo, c’è una bella sintonia tra di noi. Chi gioca si fa trovare sempre pronto. Spero di crescere ancora tanto, la strada da fare è ancora lunga. 

Il gruppo mi ha accolto da subito benissimo, molti calciatori li conoscevo già prima, come Zaccagni. Ho un bellissimo rapporto con tutti, soprattutto con i tanti italiani in rosa, che sono stati fondamentali per accelerare il mio inserimento. Se andiamo a vedere i top club, non sono tanti quelli che hanno tanti italiani titolari. Nazionale? Sarà Mancini a fare le sue valutazioni, speriamo di trovarci anche con la maglia azzurra, oltre che nella Lazio.

Mio padre non voleva che giocassi a calcio, mentre il mio nonno paterno spingeva per farmi diventare un calciatore. Poi crescendo, mio padre non voleva che facessi il difensore centrale. Alla fine si è arreso, ora è felice. Ho sempre giocato a calcio, non ho mai provato altri sport. Sono una persona molto semplice, in campo entro sempre tranquillo. Cerco di non farmi condizionare dalle valutazioni esterne.

La Lazio è stata da sempre la mia prima scelta, l’ho sempre seguita. Conosco i nomi dei tanti campioni che hanno indossato questa maglia. In campo cerco di farmi sentire, a 25 anni sento di essere nel pieno della mia maturità. Quindi quando serve mi faccio sentire. Giocare all’Olimpico è sempre un’emozione, ho avuto i brividi al momento del mio primo gol.

Quando giochi per la squadra che tifi, dai sempre un qualcosa in più. Ti senti più responsabile. Diffidato? Gioco da un po’ con questo giallo sulla testa, cerco di stare attento soprattutto in questo momento che Romagnoli ha avuto qualche problemino fisico.

La sconfitta contro l’Atalanta pesa di più a livello di classifica perché purtroppo abbiamo perso in precedenza alcuni punti preziosi. Siamo comunque a due lunghezze dal terzo posto, quindi è ancora tutto aperto. Noi puntiamo sempre a fare il massimo. Questo campionato è molto equilibrato, non esistono gare scontate. Napoli a parte, ci sono tante squadre raccolte in pochi punti, sia nella parte alta che bassa della classifica.

Se andiamo spesso in vantaggio, vuol dire che siamo forti. Però dobbiamo portare queste prestazioni fino alla fine di ogni partita, altrimenti parleremo sempre delle stesse cose. Quando riusciremo a farlo, sicuramente ci divertiremo. La Conference League è sempre una competizione, vogliamo battere il Cluj per riprendere fiducia dopo queste ultime partite. Ci sono tante ottime squadre in corsa per il trofeo”.






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