di Giorgio BICOCCHI

Si può vincere a Lecce, cominciando il nuovo anno alla grande? Certo che si può, magari soffrendo pure parecchio perché i giallorossi – nello stadio-amico di Via del Mare – hanno battuto l’Atalanta, pareggiato con la Fiorentina, perso ingiustamente con la Juve. Insomma, con tecnica, organizzazione ed ardore lottano, corrono, raddoppiano gli sforzi: come una squadra vera.




Certo, possiamo certamente mettere a referto i primi tre punti del 2023 a patto però… Ecco, c’è una postilla: a condizione di giocare, dai primi minuti, con un ritmo alto, senza cedere alla tentazione del giro-palla fine a sé stesso. Occorrerà dare subito ritmo alle nostre azioni e qui il dubbio è quello che si porta appresso tutta la Serie A: dopo quasi due mesi di ozio agonistico forzato ci saranno squadre che ripartiranno subito a mille? Oppure la condizione fisica non sarà ancora ottimale?

Siamo superiori in tutti i reparti, vero, ma sempre meglio diffidare. Tra le provinciali il Lecce piace per la fluidità di schemi, il pressing organizzato, la capacità di leggere la gara. Il portiere Falcone, il colosso Baschirotto e Umtiti – scappato dalla opulenta Liga per ritrovare sé stesso in Salento – le risorse della difesa giallorossa. Che andrà attaccata dalle corsie esterne, facendo viaggiare velocemente la palla. In tale contesto il punto di forza a destra – con Lazzari, Milinkovic e Anderson – è in grado, se subito in condizione, di fare sfracelli. A patto – come detto – di muoversi a razzo e non come un granchio. 

In difesa dovremo comunque tenere gli occhi aperti. Perché Strefezza è sempre un folletto dalle mille intuzioni. Colombo calcia, segna e fa salire la squadra. E Di Francesco è la classica ala di raccordo, che aiuta in mezzo al campo e poi si fionda in attacco. 

Occorrerà partorire una gara di aggressione ma con la doverosa attenzione. Perché perdere goffamente palla in mezzo al campo porterebbe il Lecce a giostrare rapidamente di rimessa. E tutte le squadre di A – nessuna davvero esclusa – in contropiede sa fare male. 

La sfida di mercoledì, pero’, è davvero importante. Superarla di slancio, ovvero vincere in Salento, ci darebbe quella spinta emotiva fondamentale per approcciare con smisurato entusiasmo i successivi impegni contro Empoli e Sassuolo. La Lazio – ormai lo sappiamo – sa cavalcare l’onda positiva. Ecco perchè dribblare l’insidia-Lecce sarebbe un formidabile elisir per le sfide che verranno… 






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