Dopo le furibonde polemiche dei tifosi laziali, le giustificate proteste degli abbonati e la Nota Ufficiale della S.S. Lazio, per i commenti antilaziali andati in diretta Sky durante la presentazione di Paulo Dybala, arrivano, seppur in ritardo, le scuse del direttore responsabile di Sky Sport Federico Ferri e della giornalista

Ecco il Comunicato pubblicato su Twitter dal suddetto direttore responsabile:

“Quello che non deve succedere è che vada in onda un coro volgare o offensivo, contro chiunque. È successo per errore e me ne scuso, con i tifosi della Lazio e con tutti i nostri abbonati. Quello che può invece succedere è che una giornalista faccia un commento, di certo non riferito a quel coro, che non aveva evidentemente sentito. Un fraintendimento facile da chiarire, magari senza esporre le persone alla gogna e agli insulti social, e senza scendere in basso. Cosa che a Sky Sport non intendiamo fare ne ora, ne in futuro”.

Queste, invece, le spiegazioni date nella serata di ieri dalla giornalista coinvolta mediante i propri canali social:

Mi dispiace che quanto andato in onda ieri in occasione della presentazione di Dybala ai tifosi, possa aver generato un equivoco su quali fossero le reali intenzioni del mio commento.

Ho già spiegato in un post su Instagram che non mi crea alcun disagio, né professionale né personale, l’accusa di essere tifosa di una qualunque squadra. Ogni giorno ricevo messaggi in cui sono associata a colori diversi e in ogni caso cerco di farmi scivolare addosso le offese gratuite, accettando le critiche costruttive perché fanno parte del mestiere e della crescita personale.

Detto questo, chiedo scusa a tutti i tifosi che si possono essere sentiti offesi da un commento che nulla aveva a che vedere con la loro squadra, ma voleva essere un elogio delle sane passioni che governano lo sport che amiamo.

Dallo studio di Sky Sport 24, durante la diretta, non ho sentito i cori contro la Lazio. Chi conosce le dinamiche di un collegamento televisivo da un luogo così affollato e rumoroso non avrà difficoltà a credere che poco o nulla dei cori in sottofondo è percepibile dallo studio, in più ci sono i ritardi dovuti alla propagazione del segnale audio che rendono comunque complicata l’interazione.

Il mio commento al rientro era quindi del tutto indipendente dagli ultimi secondi di audio arrivati al pubblico, ma era solo riferito a quelli ascoltati e raccontati fino a quel momento, con la grande partecipazione di pubblico e l’entusiasmo dei tifosi per il nuovo acquisto, Dybala: quello che magari, come spesso accade, fino a pochi mesi prima era fischiato per le sue magie con un’altra maglia.

Ribadisco: il mio lavoro vive e si alimenta delle passioni dei tifosi e io le faccio mie ogni volta, di qualunque colore”.

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