Al termine della seduta mattutina, il preparatore dei portieri della Lazio Adalberto Grigioni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.




“Quest’anno c’è molto entusiasmo, il lavoro della società è importante, i tifosi danno un’ulteriore spinta. La squadra sta lavorando con grande applicazione e attenzione, sono disponibilissimi.

Adamonis ha lavorato con noi tutto lo scorso anno, è cresciuto tantissimo sotto ogni punto di vista, è pronto per calcare qualche palcoscenico importante. Alia è cresciuto perché in Serie C inizi a vivere con la pressione per il risultato in piazze di livello, che necessitano di un approccio diverso rispetto a quando sei un terzo portiere o giochi in Primavera. Furlanetto è un profilo interessante, è un po’ introverso, deve crescere dal punto di vista della personalità. Maximiano è un ragazzo sveglissimo, attento e concentrato, è un grande lavoratore: le basi sono ottime. Ha una predisposizione lavorativa diversa, è un atleta reattivo soprattutto dal punto di vista della comprensione. È reduce da un’esperienza europea, da questo punto di vista è diverso da Muslera, che doveva crescere dal punto di vista della fiducia in sé stesso; il nostro nuovo numero 1 invece ha già vissuto un anno in Liga con la maglia del Granada.

La crescita di questi ragazzi avviene ogni anno, sia dal punto di vista personale sia per quanto concerne la gestione della gara. Crescendo si arriva a raggiungere un migliore equilibrio. Il portiere deve avere personalità è un atteggiamento giusto: ognuno ha le proprie caratteristiche e dei difetti, l’importante è che siano parte integrante di un gruppo omogeneo, soprattutto per quanto concerne il dialogo in campo. Sono elementi che sono innati, è difficile allenare qualcosa di simile.

Il portiere ormai è parte del gruppo, deve capire il modo in cui il tecnico vuole difendere, che è molto particolare. Per un portiere straniero, imparare la lingua è fondamentale. Maximiano la sera frequenta delle lezioni online, è in camera con un compagno di squadra italiano, sfruttiamo l’inglese in determinate esercitazioni per fargli capire i movimenti ma vuole apprendere presto il nuovo idioma.

La tecnica resta sempre basilare, ora però il lavoro è molto situazionale: tutti gli allenamenti si svolgono dando delle conoscenze in base alle situazioni di gioco. Ad Auronzo il lavoro è più ampio mentre a Formello, con il campionato, è anche legato alle caratteristiche dell’avversario.

Il mio obiettivo personale? Devo trasmettere passione e umiltà ai portiere, così facendo potranno acquisire qualcosa di importante per continuare a crescere e migliorare. Voglio sempre dare il meglio di me stesso per loro”.




Al termine della seduta mattutina, il preparatore dei portieri della Lazio Massimo Nenci è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

Lavoriamo molto bene, mi ha molto colpito il grande entusiasmo che si è creato in questo gruppo. L’ambiente è speciale, c’è un’ottima atmosfera e nessuna invidia.

Adamonis ha avuto un ampissimo margine di miglioramento, ha trovato il suo equilibrio come calciatore e come uomo, si è allenato al meglio, è pronto per giocare e dimostrare il suo importante valore: è cresciuto sia in campo sia fuori. Furlanetto deve migliorare tanto è un ragazzo molto bravo, deve crescere tanto, si dà da fare, ruba con gli occhi e fa bene a farlo! Alia ha giocato con gli uomini, non è più in Primavera: in Serie C si lotta ogni domenica la partita della vita calcistica, è cresciuto tantissimo. Maximiano lo avevamo seguito in video, ha buone doti, per giudicarlo servirà tempo perché la Serie A è un torneo difficilissimo, sta lavorando bene.

Il nostro lavoro è sempre differenziato: Adamonis e Maximiano stanno lavorando molto sulla linea difensiva perché è fondamentale che il portiere conosca i movimenti della linea difensiva e della costruzione dal basso, come vuole il mister.

Ogni portiere ha le sue caratteristiche: Furlanetto è il più giovane e deve crescere nei fondamentali, Alia deve migliorare nel posizionamento, Adamonis esegue i gesti tecnici alla perfezione ma deve lavorare di più nel posizionamento sul passaggio dei difensori, Maximiano deve apprendere le nuove metodologie di allenamento, ha buoni piedi, deve migliorare nella visione di gioco.

Sentire l’affetto e il calore dei tifosi è importante per un portiere straniero che arriva dall’estero: è un aspetto fondamentale per riuscire a rendere da subito al meglio. Avendo allenato in Inghilterra parlo un po’ in inglese, questo ci permette di spiegargli alcune cose, così come la presenza in rosa di altri spagnoli.

Il mio obiettivo è ambizioso: quando c’è qualità ed entusiasmo i limiti sono pochi. Puntiamo a migliorare il posizionamento dello scorso anno. Cataldi è l’erede naturale in tutto e per tutto di Lucas Leiva. Danilo è cresciuto esponenzialmente: ora è centrale nella Lazio, è un valore aggiunto”.

(fonte: sslazio.it)






LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.