di Alessandro DE CAROLIS 

Ecco le pagelle di Roma-Lazio, match valido per il 30° turno della Serie A. Male, malissimo tutti. Luka Romero dimostra di avere più palle di tutti.

Strakosha 4.5: ci mette il suo sul primo gol di Abraham. Traiettoria di Pellegrini facilmente leggibile che andava deviata in angolo. Incolpevole sul secondo gol. Sul terzo gol mette male la barriera nonostante la magnifica conclusione di Pellegrini.

Marusic 5: in difesa se la cava meglio rispetto agli altri mettendo la sua solita grinta e corsa. Mette diverse toppe sugli orrori dei suoi compagni. Sbaglia anche lui qualche cosa, ma almeno lotta come può.

Luiz Felipe 4.5: meno peggio di Acerbi, ma dorme in piedi sul raddoppio di Abraham. Difesa da film horror, da Serie B.

Acerbi 4: regala il calcio d’angolo da cui nasce il gol di Abraham. Se un certo Chiellini la spazza sempre in trinuna, perché lui non dovrebbe farlo? Buca l’intervento e Abraham lo grazia nella ripresa. Non è più una certezza.

Hysaj 3.5: potrebbe giocare titolare solo nel Cervia di “Campioni del Cuore”. Assurdo come questo giocatore sia un giocatore di Serie A. Karsdorp gioca con lui come un bullo col bambino timido al parco giochi. Tanto vale provare uno della Primavera se Lazzari è l’uomo invisibile (dal 52’ Lazzari 5).

Leiva 5: l’unico a non sfigurare a centrocampo. Conferma di essere in un buon momento, ma oggi era da solo a centrocampo. Di certo il meno colpevole. Prende un giallo che gli costa il cambio per non peggiorare le cose (dal 65’ Cataldi 5).

Luis Alberto 4.5: a metà del primo tempo ha la più ghiotta palla-gol della partita. Tira uno straccio bagnato su cui Rui Patricio para tra gli sbadigli. Calci d’angolo sbagliati in maniera irritante. Svogliato e senza idee.

Milinkovic 5: partita sotto tono, qualche sprazzo ma molte indecisioni. Da uno come lui è normale aspettarsi molto di più.

Pedro 5: come Immobile è l’unico a metterci del suo. Ma quando la squadra non gira e soprattutto non scende in campo, anche per lui diventa dura.

Felipe Anderson 4: un fantasma. Si fa mangiare in testa dal ragazzino Zalewski. E questo basta a dire tutto della sua prestazione (dal 65’ Romero 6: tanta grinta e determinazione. Ha 17 anni, ma dimostra di avere più palle di tutti).

Immobile 5: lo stop al volo del primo tempo è l’acuto migliore di una partita tosta anche per un guerriero come lui.

Sarri 4.5: male, malissimo. Squadra mai scesa in campo. Approccio alla partita pessimo, inesistente. Gioco nullo, energie al minimo. Non sembra proprio che la Lazio si sia riposata a differenza della Roma.

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