di Alessandro DE CAROLIS 

SPEZIA-LAZIO 4-1

Marcatori: 20′, 64′, 76′ Afi (S), 25′ Scieuzo (S), 59′ Crespi (L)

SPEZIA (4-3-3): Dido; Ivano (70′ Styrmisson), Salerno (82′ Nicolini), Giorgeschi, Gabelli; Pietra, Beck, Scieuzo (82′ Leoncini); Afi, Besso, Beccarelli (58′ Scremin) A disp.: Casto, Donati, Oumar, Torri All.: Tugberk Tanrivermis

 LAZIO (4-3-1-2): Furlanetto; Floriani M., Santovito, Kane, Marinacci; Troise (83′ Cantiani), Bertini, Adjaoudi (72′ Ferrante); Mancino (83′ Muhammad Schuan); Crespi, Tare A disp.: Moretti, Pollini, Bedini, Del Mastro, Nasri, Mancini, Bigonzoni All.: Alessandro Calori

 Arbitro: Michele Delrio (sez. Reggio Emilia)

Assistenti: Alessandro Munerati – Giacomo Bianchi

NOTE. Ammoniti: 18′ Ivani (S), 66′ Salerni (S), 70′ Adjaoudi (L), 77′ Afe (S), 80′ Bertini (L), 87′ Gabelli (S), 90’+2′ Floriani M. (L). Recupero: 2′ pt, 4′ st

CALORI: “A fine primo tempo ho detto diverse cose alla squadra, ma poi c’è stato un abbattimento della squadra che non può essere accettato da dei ragazzi che vogliono fare i calciatori. Sono preoccupato, non possiamo passare dall’essere in sicurezza e giocare un buon calcio e poi alle prime difficoltà cadere così come oggi. Dobbiamo lavorare e capire cosa sta accadendo. Abbiamo creato tante palle gol senza concludere, lo Spezia invece è riuscito ad essere più determinante%. 

“Noi come staff dobbiamo continuare a lavorare nella stessa direzione e migliorare su ogni dettaglio. È il momento di prendersi le responsabilità, la squadra deve capire cosa significa essere giocatori e aiutarsi a vicenda. Non può esserci la paura di osare e di cercare la vittoria o la giocata. Chi è qua deve capire che quando si va in campo si gioca e si da il massimo. Non ci si può lamentare se non si gioca o si gioca poco”. 

“Ci sono delle assenze, ed è normale che abbiamo difficoltà però vorrei che chi è con noi oggi cresca come gli altri senza pensare troppo alle assenze. Bisogna che tutti progrediscano verso la stessa direzione. Non mi piace fare riflessioni già sulle prossime gare, pensiamo a giocare visto che nessuno ti regala niente. Mi fa rabbia che i miei ragazzi perdano certezze in un modo così banale. Siamo un’altra squadra anche a livello di mentalità”. 

“Gli obiettivi non si raggiungono con tre quarti di campionato, devi essere costante tutto l’anno e devi vivere questi momenti altrimenti non si riescono a raggiungere gli obiettivi. Non voglio trovare giustificazioni, serve continuità in quello che prima abbiamo fatto. Oggi alla minima difficoltà siamo calati e abbiamo staccato la spina. La reazione è sempre minima e non porta mai a nulla. Bisogna che capiscano che per fare questo mestiere serve molto di più”. 

“Quando mancano interpreti devi adattarti a quello che hai, era già successo in passato e non è una novità. Per questo sono dispiaciuto, le difficoltà serve trovare la spinta per migliorarsi e crescere. Dobbiamo capire anche con le sconfitte cosa serve per crescere. In primis nell’atteggiamento, non c’entra nulla la tattica”. 

“Pensiamo a noi, pensiamo a ritrovarci migliorandoci e crescendo non guardiamo cosa fanno le altre perché non serve a nulla”.

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