La Lazio Primavera incappa nella seconda sconfitta consecutiva nel big match di Cesena, cedendo la vetta del campionato Primavera 2 ai romagnoli e vede ora in salita il cammino verso la promozione. Tris del Cesena in una gara che ha visto la Lazio andare a segno solo nel recupero con un rigore di Bertini.




IL TABELLINO

PRIMAVERA 2

CESENA-LAZIO 3-1

Marcatori: 23′ Francesconi (C), 40′ C. Shpendi (C), 90′ Schirone (C), 90’+5′ rig. Bertini (L)

CESENA (4-3-3): Bizzini; Guerra (90’+4′ Diotallevi), David (68′ Allegrucci), Suliani, Pieraccini; Lepri, Francesconi, Schirone; C. Shpendi. (89′ Biondelli), S. Shpendi, Carlini. A disp.: Pollini, Onofri, Prasso, Corzani, Gramellini, Ferretti, Bernardi, Brigliadori, Gessaroli. All.: G. Ceccarelli

LAZIO (4-2-3-1): Furlanetto; Floriani M., Santovito, Kane, De Santis (30′ Marinacci); Coulibaly (51′ Ferro), Bertini; Castigliani (77′ Shehu), Adjaoudi (77′ Troise), Mancino (77′ Tare); Crespi. A disp.: Moretti, Pollini, Migliorati, Ferrante, Muhammad Schuan. All.: A. Calori

Arbitro: Kumara Sajmir (sez. Verona)

Assistenti: Politti Mattia – Belsanti Marco

Il tecnico della Primavera, Alessandro Calori, è intervenuto nel post partita di Cesena-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Siamo arrivati quasi sempre secondi su ogni pallone, siamo arrivati scarichi come attenzione e come atteggiamento. Per diventare giocatori non bastano le qualità tecniche ma serve la fame in queste partite. Bisogna saper reagire e bisogna fare tesoro di questa partita per le prossime che verranno. 

Nel primo tempo muovevamo poco velocemente il pallone e sbagliavamo le cose più semplici che proviamo ogni giorno in allenamento. Se non hai la fame in certe partite succede come oggi. Se abbiamo pari intensità viene qualcosa in più e si vincono le partite, non basta chiamarsi Lazio per vincere. La squadra non si è persa, fino ad oggi abbiamo fatto un buon percorso, creando tanto ma oggi non siamo riusciti ad avere la padronanza della partita. È mancato quel qualcosa in più a livello di intensità e di voglia.

Ora dobbiamo continuare sulla nostra squadra, dobbiamo recuperare le nostre consapevolezze, curando gli errori che oggi sono emersi. Le qualità le abbiamo, ma dobbiamo crescere per arrivare a certi livelli e per essere dei giocatori adulti. Parlo quotidianamente con i giocatori singolarmente, cerco sempre di abituarli alla pressione perché indossano una maglia importante. Ognuno deve dare sempre il meglio di sé, pensando sempre al ‘noi’. Adesso serve migliorare la testa per dare intensità a quello che si fa in campo. Non è finita, il cammino è lungo e dobbiamo ritrovare il giusto spirito”. 






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