di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Per farsi gli auguri ci sarà tempo per un’ultima trasferta a Venezia, ma le luci dell’Albero si accendono all’Olimpico con giocate d’autore: i ritmi sono ancora compassati e l’impressione è che il 2022 debba segnare una necessaria svolta sotto molti punti di vista, ma Pedrito nel primo tempo e El Mago Luis nel secondo hanno riscaldato nel gelo dello stadio i coraggiosi presenti, visto giorno, orario e recenti prestazioni. Ottimi i tre punti ma anche un belvedere, finalmente, segno che la qualità tecnica, come spesso avviene, salva dove spesso la perizia tattica non arriva.




FORMAZIONI – Immobile costretto al forfait, Sarri ripropone la formula con Pedro falso nueve già vista nella partita contro la Juventus. Per il resto conferma per Basic a centrocampo con Luis Alberto, sempre non al meglio, di nuovo in panchina. Per Shevchenko, Destro e Pandev fanno coppia in attacco.

SOLO PEDRO – Veramente poco da segnalare in un primo tempo disputato a ritmi molto bassi, Pedro riesce bene a rientrare in area al 17′ ma trova la testa di Vanheudsen a negargli il gol, al 31′ viene ammonito Ghiglione per aver fermato fallosamente Zaccagni. Serve un episodio per sbloccare una partita soporifera e arriva al 36′, con Felipe Anderson lesto ad approfittare di un’incertezza di Vasquez. Il brasiliano ruba palla e affonda, servendo a Pedro il più facile degli assist per il vantaggio laziale. Il primo tempo si chiude senza altri sussulti, il vantaggio sicuramente toglie un peso a una Lazio però troppo lenta e compassata.

TRIS COL MAGO – Nel secondo tempo i ritmi non aumentano, Pandev prova a pungere ma il Genoa cerca il pareggio con poca convinzione. Al 16′ doppio cambio con Basic e Hysaj che lasciano spazio a Luis Alberto e Radu e l’ingresso del Mago rivitalizza il gioco offensivo della Lazio. I biancazzurri pungono sui calci d’angolo e alla mezz’ora, su corner battuto dallo spagnolo, Acerbi sovrasta Vasquez e di testa firma il raddoppio. Al 36′ è ancora Luis Alberto a prendersi la copertina con un pallone calciato al volo d’esterno letteralmente da urlo: Zaccagni viaggia nello spazio aperto e firma la sua seconda rete consecutiva confermando il suo ottimo momento di forma. C’è tempo comunque per una distrazione difensiva con Cambiaso che affonda e serve a Melegoni il pallone del 3-1, poco male per una Lazio che saluta l’Olimpico nel 2021 potendo sorridere.

IL TABELLINO

SERIE A

LAZIO-GENOA 3-1

Marcatore: 37′ Pedro (L), 75′ Acerbi (L), 81′ Zaccagni (L), 86′ Melegoni (G)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (63′ Radu), Luiz Felipe (84′ Patric), Acerbi, Marusic; Basic (63′ Luis Alberto), Cataldi (74′ Leiva), Milinkovic; Pedro, Felipe Anderson (84′ Muriqi), Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Lazzari, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Moro, Romero.   All.: Maurizio Sarri

GENOA (3-5-2): Sirigu; Vanheusden (46′ Biraschi), Vasquez, Criscito; Ghiglione (59′ Sabelli), Sturaro (46′ Hernani), Badelj, Portanova (82′ Melegoni), Cambiaso; Destro, Pandev (59′ Ekuban). A disp.: Semper, Andrenacci, Masiello, Bani, Toure, Galdames, Kallon. All.: Andriy Shevchenko

Arbitro: Luca Pairetto (sez. di Nichelino)

Assistenti: Luigi Rossi – Damiano Margani

IV uomo: Alberto Santoro. V.A.R.: Lorenzo Maggioni. A.V.A.R.: Giovanni Baccini

NOTE: Ammoniti: 30′ Ghiglione (G), 60′ Vasquez (G), 73′ Portanova (G). Recupero: 2′ pt, 3’st






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