di Alessandro DE CAROLIS

Ecco le pagelle di Sassuolo-Lazio, match valido per il 17° turno della Serie A. Sugli scudi Zaccagni e Basic, bene Immobile e Pedro. Difesa bocciata, Acerbi da incubo.

Strakosha 6,5: nel primo tempo disinnesca almeno 3 conclusioni insidiose ed impegnative. E’ parso reattivo in diverse occasioni, ma bon può nulla sul gol di Berardi. Qualche minima colpa sul tiro non irresistibile di Raspadori, ma non è di certo lui la causa della sconfitta.

Hysaj 5.5: bene nel primo tempo, fatica di più nella ripresa. A destra offre più garanzie (dal 78’ Muriqi 5,5).

Luiz Felipe 5,5: la difesa è il punto debole della rosa. Anche nel primo tempo nonostante il vantaggio i due centrali si complicano troppo la vita. Comunque meglio lui rispetto ad Acerbi.

Acerbi 4.5: male sul gol di Berardi, malissimo su quello di Raspadori. In occasione del pareggio perde clamorosamente il duello fisico, mentre sul secondo lascia un buco grosso quanto un cratere vulcanico. Non si capisce la sua scelta di andare a fare l’attaccante aggiunto, soprattutto qundo non serve.

Marusic 6: Ci mette più impegno dei suoi compagni di reparto. Gioca con tutte le attenuanti del caso, visto che viene impiegato sulla fascia opposta a quella di sua competenza. Jolly prezioso, che il suo lo fa sempre.

Cataldi 5.5: molto bene nel primo tempo, cala nella ripresa fino a spegnersi (dal 78’ Leiva sv).

Basic 6,5: uno dei migliori in campo. Prezioso in entrambe le fasi. Alterna quantità a qualità. Sfortunatissimo con la combinazione palo + traversa al 90’. Una punizione magistrale fermata soltanto dalla mala sorte.

Akpa Akpro 5,5: nel primo tempo non sfigura, anzi è prezioso nei recuperi palla correndo su ogni pallone. Sparisce del tutto quando il Sassuolo alza i ritmi (dal 71’ A.Anderson 5).

Pedro 6,5: è un piacere vederlo giocare e muoversi in campo. Roba da scuola calcio. Sempre pericoloso, dimostrando sia tecnica che mentalità da vincente (dal 46’ Felipe Anderson 4).

Immobile 6: la sufficienza perché lotta come un leone lì davanti. Mai indomito, sempre l’ultimo a mollare. Giocatore troppo importante non solo per i gol, ma anche per la leadership e la generosità.

Zaccagni 6.5: primo gol con la maglia della Lazio. Giocata molto bella a dimostrazione di una condizione fisica ottimale. Visto il momento no di Felipe Anderson è come il calcio sui maccheroni. Esce nella ripresa per un problema al polpaccio (dal 65’ Lazzari 5).

Sarri 5.5: si confermano i tristi numeri in cui senza Luis Alberto e Milinkovic la sconfitta è assicurata. Ma il problema di oggi, come anche nelle ultime partite, è la durata fisica di un solo tempo di gioco. La Lazio gioca e corre per 45’, poi la benzina non c’è più e subisce il gioco avversario. Una soluzione va trovata immediatamente. La società invece dovrebbe capire che è ora di rinforzarla come si deve questa rosa.

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