di Fabio BELLI

Le pagelle biancazzurre dell’opaca prestazione della Lazio a San Siro contro il Milan.

Reina 6 – Incolpevole stavolta su entrambi i gol subiti, gioca la consueta infinità di palloni coi piedi.




Marusic 5.5 – La prima mezz’ora Leao è un incubo, poi prende un po’ le misure ma gioca una partita di affanni. (dal 64′ Lazzari 5 – Il buco a destra con lui in campo diventa una voragine).

Acerbi 5 – Si perde in maniera quasi clamorosa Ibrahimovic sul secondo gol, in generale soffre sui palloni in profondità come troppo spesso gli accade ultimamente.

Luiz Felipe 5,5 – Anche per lui tanti errori di misura, meglio di Acerbi, ma nel complesso la prova è deludente per un giocatore che quest’anno è chiamato a centrare il salto di qualità.

Hysaj 5.5 – Forse il meno peggio della linea difensiva, anche se sbaglia anche lui cose importanti. Se la cava col mestiere e con qualche calcione in più.

Milinkovic-Savic 5 – La marcatura asfissiante e il pressing che Kessié riesce a produrre su di lui è una delle chiavi della partita. Stecca pesantemente ma davvero Pioli gli ha confezionato una “gabbia” straordinaria. (dal 74′ Basic 6 – Buon impatto sul match e una conclusione interessante, presto arriverà il suo momento da titolare).




Lucas Leiva 5.5 – Deve coprire meno campo e da buon brasiliano se ne giova. Può metterci una pezza quando può, centralmente troppo spesso la Lazio si trova in sottonumero.

Luis Alberto 5 – Sbaglia tantissimo, gli va riconosciuta una voglia di non arrendersi che agonisticamente è quasi inusuale per lui, ma la sua qualità viene totalmente a mancare.

Pedro 6 – Ancora una volta si dimostra quello più avanti, avendo già “digerito” il calcio di Sarri. Deve spendersi anche troppo rispetto ai piani iniziali.

Immobile 5.5 – Prova a dannarsi per farsi vedere in avanti ma ne azzecca poche, ritrovando qualche riferimento in più nel finale quando riesce finalmente a impegnare Maignan.

Felipe Anderson 5.5 – Inizialmente sembra l’unico in grado di affondare nell’organizzatissimo Milan, nel secondo tempo diventa anonimo. (dal 64′ Zaccagni 6 – Entra con grande voglia ma poi Ibra segna e la frittata è fatta. Da rivedere a Istanbul, probabilmente da titolare).

L’all. Maurizio Sarri 5.5 – L’ha ammesso lui stesso, la squadra si è spaventata dimenticando una settimana di lavoro e abbassando il baricentro, aspettando e sperando. Quasi mai è una mossa che funziona, in generale però sembra che ci sia davvero tanto da lavorare e che oltre agli automatismi manchi anche un bel po’ di brillantezza.






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