Foto Antonio Fraioli

di Stefano BELLI

Una Lazio che esattamente come sette giorni fa a Empoli parte con il piede sbagliato per poi rimettere le cose a posto in corso d’opera. L’unica differenza è che i gol arrivano anche nella ripresa.

REINA 6,5 – Fa quel che può sul tiro di Gyasi ma si deve arrendere al tap-in di Verde. Da un suo rinvio nasce l’assist per il poker di Felipe Anderson.

HYSAJ 7 – L’albanese è attivo in entrambe le fasi, si comporta come se Reina fosse un libero a tutti gli effetti. Si toglie pure la soddisfazione di firmare la manita.

ACERBI 6,5 – Deve fare praticamente tutto da solo visto che Patric non ha le qualità di Luiz Felipe. Per fortuna che lo Spezia dura pochi minuti.

PATRIC 6,5 – Ha il compito di non far rimpiangere Luiz Felipe. Primi minuti incerti, poi le cose migliorano, anche perché lo Spezia sparisce letteralmente dal campo. Ma tutto sommato fa il suo e se la cava.

LAZZARI s.v. – La sua gara dura poco più di 20 minuti, una contrattura al polpaccio della gamba destra lo costringe a fermarsi. L’unica nota stonata in un tardo pomeriggio altrimenti perfetto. (dal 25′ MARUSIC 6,5 – Il montenegrino può concedersi il lusso di concentrarsi solamente sulla fase offensiva, qualche volta esagera allungandosi troppo la sfera)

LUIS ALBERTO 8 – Tre assist e un gol, what else? Semplicemente perfetta, da opera d’arte, la sponda per la doppietta di Immobile. Fa segnare pure Hysaj che aveva gonfiato la rete una sola volta in sei stagioni al Napoli. E per non farsi mancare nulla mette pure il punto esclamativo.

LUCAS LEIVA 7 – Sarri gli affida le chiavi del centrocampo e dalla linea mediana dirige tutta la manovra con il solito smistamento di palloni.

MILINKOVIC-SAVIC 6,5 – Meno brillante e appariscente del solito ma sinceramente oggi non c’era bisogno del Sergente per strappare i tre punti. Ci prova su calcio di punizione da lontanissimo (dal 71′ CATALDI s.v.)

FELIPE ANDERSON 7,5 – Troppo timido nei contrasti, in cui spesso perde qualche pallone di troppo, ma quando deve spingere in avanti qualche sprazzo di classe si vede eccome. A inizio ripresa ritrova il gol in maglia biancazzurra che mancava dal 20 maggio 2018. Come ciliegina sulla forta fa cacciare via Amian dopo averlo umiliato nell’azione del 4-1 con un’acrobazia da taekwondo. (dall’81’ LUKA ROMERO s.v.)

IMMOBILE 8,5 – Riesce a pareggiare subito i conti raddrizzando una partita nata sotto una cattiva stella e al quarto d’ora gonfia la rete per la seconda volta. Manca l’appuntamento con la tripletta dal dischetto ma il pallone se lo porta a casa lo stesso con una gran zuccata su calcio d’angolo. (dall’81’ MURIQI s.v.)

PEDRO 7 – Confeziona con un tocco da biliardo l’assist per il pari di Immobile, un paio di volte va vicino al tris trovando in entrambe le occasioni l’opposizione di Zoet. Si procura il rigore – in un primo momento non concesso da Dionisi – che il numero 17 biancazzurro sbaglia. Gli manca solo il gol ma se continua a giocare su questi livelli arriverà molto presto. (dal 71′ RAUL MORO 7 – Gli bastano pochi minuti per dare spettacolo e apparecchiare la tavola per la sistina di LA)

ALL. SARRI 7,5 – Deve migliorare sicuramente l’approccio alle gare perché non sempre trovi l’Empoli o lo Spezia che in difesa hanno più buchi dell’Emmenthal. Ma in due sole partite ufficiali abbiamo visto una gestione della palla e un controllo della partita che ai tempi di Inzaghi ce li sognavamo.

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