di Stefano BELLI

Dopo le prestazioni tutt’altro che esaltanti contro Fiorentina e Parma, stasera è arrivata l’ulteriore conferma che i giocatori della Lazio – al netto di quelli che disputeranno l’europeo con le rispettive nazionali – pensano già alle vacanze estive. La Roma aveva bisogno dei tre punti per rintuzzare l’avanzata del Sassuolo che preme alle sue spalle ed è stata molto più brava a sfruttare gli errori degli altri per mettere le mani sulla stracittadina di fine stagione. Il sogno Champions si infrange definitivamente qui ma anche in caso di successo le speranze sarebbero state ridotte al lumicino.

FORMAZIONI – Il mister biancazzurro concede un’altra chance a Muriqi che mercoledì scorso nel turno infrasettimanale con il Parma non era riuscito a buttarla dentro nemmeno con le cannonate, Correa va in panchina per un fastidio al polpaccio. In compenso rientra Milinkovic-Savic che indossa una mascherina protettiva dopo l’infortunio al naso di sabato scorso. Dall’altra parte Fonseca si affida nuovamente al giovanissimo Darboe, confermato Fuzato tra i pali.

DZEKO UMILIA ACERBI – Primo pericolo per i biancazzurri al 4′ quando Pellegrini si invola verso la porta di Reina, ma il numero 7 giallorosso era nettamente al di là della linea difensiva al momento del passaggio e quindi l’assistente di Pairetto alza la bandierina segnalando l’offside. Gli uomini di Paulo Fonseca prendono fiducia e alzano il baricentro ma senza sbilanciarsi più di tanto in avanti per non fare la fine dell’andata. Al 9′ Radu regala un calcio d’angolo ai cugini con un retropassaggio senza senso, ci pensa Muriqi a mettere fuori la sfera. Al 15′ Pellegrini batte un calcio di punizione, presa sicura di Reina che rinvia per Acerbi, il difensore viene abbattuto da Bruno Peres che rimedia il primo giallo di questo 178^ Derby della Capitale. Al 19′ Lazzari avanza furiosamente sulla corsia di destra e prova a servire Luis Alberto che viene stoppato da Karsdorp. Al 26′ Ibanez litiga con il pallone dentro la sua area di rigore e se lo fa soffiare da Milinkovic-Savic che confeziona un cioccolatino per il regista spagnolo che calcia addosso a Fuzato. Alla mezz’ora occasione per Dzeko che di testa manca di poco il bersaglio. Un minuto dopo Muriqi in completa solitudine deposita in rete ma viene inchiodato dal guardalinee. Al 35′ il numero 21 di Inzaghi tenta per chissà quale motivo un pallonetto da giocoliere anziché liberare il piattone, palla che oltre al portiere scavalca pure la traversa; successivamente il centrocampista serbo ci prova dalla distanza senza impensierire l’estremo difensore brasiliano. Nel frattempo Ibanez è costretto a uscire per un problema al flessore della coscia destra, al suo posto entra Kumbulla. A due minuti dall’intervallo la Roma sblocca la stracittadina grazie alla grande giocata di Dzeko che semina Acerbi (malissimo in questa circostanza il numero 33 che invece di rifugiarsi in corner spiana la strada all’attaccante bosniaco), tiene in campo il pallone e lo rimette al centro per Mkhitaryan che deve solo scaraventarlo alle spalle di Reina.

IL SIGILLO DI PEDRO – A inizio ripresa la Lazio continua ad attaccare dando comunque l’impressione di dover costruire una caterva di azioni per poter arrivare all’ultimo passaggio, sbagliando troppi tocchi inutili e regalando un mucchio di palloni agli avversari che non aspettano altro per ripartire in contropiede. Al 57′ i giallorossi sfiorano il raddoppio: traversone di El Shaarawy per Cristante che spaventa Reina, pallone che non si abbassa in tempo. Al 63′ Dzeko si mette in proprio ma non inquadra il bersaglio mentre i difensori biancazzurri si muovono a caso nell’area di rigore. Anche per Leiva non è serata, al 70′ il numero 6 per poco non manda in porta Pellegrini, fermato da Acerbi. Andreas Pereira e Caicedo innalzano il potenziale offensivo solo sulla carta. Al 75′ Fuzato salva su Immobile che aveva provato a pareggiare i conti col tacco, non sbaglia invece Pedro che pesca il jolly dai 25 metri e firma il raddoppio, poco reattivo come al solito Reina. Villar sfiora il tris con il portiere spagnolo spiazzato dalla deviazione di Luiz Felipe, palla che esce davvero per questione di centimetri. Nel finale i cugini gigioneggiano, la Lazio finisce la benzina e anche Dzeko per pochissimo non aggiunge il suo nome all’elenco dei marcatori. Il numero 33 chiude in bellezza la serata strattonando il numero 9, una mossa che gli vale il secondo giallo e l’espulsione. Questa volta è l’altra sponda del Tevere a gioire, mentre i biancazzurri rientrano mestamente negli spogliatoi, adesso anche la matematica ci esclude dalla Champions.

IL TABELLINO

ROMA-LAZIO 2-0 (1-0)

ROMA (4-2-3-1): Fuzato; Karsdorp, Mancini, Ibanez (38′ Kumbulla), Bruno Peres (46′ Santon); Cristante, Darboe; Mkhitaryan, Pellegrini (72′ Villar), El Shaarawy (72′ Pedro); Dzeko (89′ Borja Mayoral). All. Paulo Fonseca.

LAZIO (3-5-2): Reina, Marusic (73′ Fares), Acerbi, Radu (73′ Caicedo); Lazzari, Milinkovic-Savic (84′ Akpa Akpro), Leiva, Luis Alberto, Lulic (59′ Luiz Felipe); Muriqi (59′ Andreas Pereira), Immobile. All. Simone Inzaghi.

ARBITRO: Luca Pairetto (sez. di Nichelino).

AMMONITI: 16′ Bruno Peres (R), 23′ Acerbi (L), 47′ Santon (R).

ESPULSO: 87′ Acerbi (L) per doppia ammonizione.

RECUPERO: 1′ pt, 3′ st.

MARCATORI: 43′ Mkhitaryan (R), 78′ Pedro (R).

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