Un finale di campionato da fare al meglio, sognando ancora la Champions, e un futuro da programmare. Sono settimane calde in casa Lazio. In ballo ci sono le ultime quattro partite e il rinnovo di Simone Inzaghi. Il tecnico freme e aspetta, il presidente Claudio Lotito non fa la prima mossa. E così si sono creati i primi dubbi. Alimentati anche da voci prvenienti direttamente dall’Inghilterra. Oltre il Leicester, sulle tracce di Simone ci sarebbe anche il Tottenham, alla ricerca del nuovo allenatore che possa sostituire Mourinho.




Tra gennaio ed inizio febbraio Lotito ha presentato la sua offerta. Inzaghi però, ha alzato il tiro: ambisce ad un ingaggio superiore, in linea con i top player della squadra. In cifre: triennale tra 7,5 e 11 milioni con i bonus a integrare o diminuire la parte fissa in base al piazzamento in campionato. Dopo Pasqua segnali incoraggianti anche dal ds Igli Tare: “Inzaghi firma appena guarito dal Covid”. Niente da fare, era il 22 aprile, sono passati 20 giorni. Il tutto rimane in sospeso. Inzaghi, quando si è convinto di firmare, facendo attendere a lungo una risposta, Lotito si è defilato. Per il patron manca solo la firma, ma non fa la prima mossa. Il divorzio? Non si può escludere, anche se da entrambe le parti c’è la voglia di continuare insieme. Solo a determinate condizioni. A fine campionato il vertice risolutivo.

(fonte: corrieredellosport.it)






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