di Fabio BELLI

Le pagelle biancazzurre della vittoria casalinga contro il Genoa:

Reina 6.5: Reattivo su un paio di occasioni importanti, soprattutto quella su Strootman a fine primo tempo. Non può granché quando la squadra decide di addormentarsi.

Marusic 6: Prestazione in linea con le ultime da difensore, fisico e velocità gli permettono di colmare qualche lacuna in marcatura, sfortunato in occasione dell’autogol.

Hoedt 6: Prova più che buona nel primo tempo, poi nella ripresa perde concentrazione anche se nel concitato finale si impone nel gioco aereo.

Radu 6.5: Sempre una spanna sopra gli altri per esperienza e qualità, arriva col mestiere dove a volte la gamba si ferma.

Lazzari 6.5: Le sue discese sono sempre fondamentali, un pizzico meno incisivo del solito ma il Genoa non gli lascia grandi spazi a disposizione.

Milinkovic-Savic 6.5: Prova di grande spessore nel primo tempo, anche lui nella ripresa cala un po’, pensando come tutti che il bottino fosse già in salvo.

Akpa Akpro (dal 37’st) 6: Mette corsa e velocità per tamponare la stanchezza finale.

Lucas Leiva 7: Dopo la sontuosa prova col Milan un’altra grande performance, averlo ritrovato a questi livelli per il finale di stagione sarebbe un lusso. Peccato per l’ammonizione, altrimenti avrebbe giocato di più.

Cataldi (dal 12’st) 5: Il fallo da rigore riapre di fatto la partita, un peccato mortale in un approccio troppo morbido alla gara.

Luis Alberto 7.5: Partita da inesauribile playmaker, soprattutto nel primo tempo commette qualche errore di misura ma martella letteralmente il Genoa con le sue giocate.

Andreas Pereira (dal 37’st) 6: Prova a tenere alta la squadra con i suoi affondi nei minuti conclusivi del match.

Lulic 5.5: Un passo indietro rispetto all’ottima prova col Milan: se la cava a inizio gara, poi l’errore su Ghiglione sul 2-1 genoano lo spegne.

Fares (dal 22’st) 6: Sempre meglio in fase di spinta che di copertura, porta comunque energia sul lato sinistro del campo.

Correa 8: Dopo la super doppietta al Milan un’altra prestazione di altissimo livello: non è la prima volta che il Tucu si sveglia con la Primavera, quando è così in forma il tasso tecnico dell’attacco si alza incredibilmente.

Parolo (dal 37’st) 6.5: Mezzo voto in più per la “tigna” che mette in campo nei pochi minuti a disposizione.

Immobile 7: Spezza il tabù rigori dopo due errori, non trova il gol su azione ma crea una grande quantità di palle gol, nel giorno in cui finalmente aggancia Silvio Piola a quota 149 gol.

L’all. Simone Inzaghi 6.5: La Lazio è bellissima da vedere ma considerando il finale di partita, fotocopia di quello col Benevento, non si può non sottolineare come una grande squadra cresca non compiacendosi delle sue pur numerose qualità, ma lavorando sui suoi numerosi difetti. E veder spegnersi la squadra quando i minuti finali dovrebbero essere una sorta di picnic sull’erba è una costante ormai fastidiosa.

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