di Gian Luca MIGNOGNA

Il derby che andrà in scena allo Stadio Olimpico alle h. 20:45 sarà il primo anticipo del 18° turno della Serie A 2020/21. La stracittadina della Capitale, meglio nota come il “Derby del Cuppolone” è senza alcun dubbio quella più sentita in Italia, viene indicata tra le più affascinanti nel mondo e stavolta sarà ancor più ricca di significati, con le due squadre che sono in piena corsa per l’Europa che conta e la Lazio che però necessita di recuperare qualche punto sulle proprie competitors.




Il match odierno sarà ormai il settimo senza Francesco Totti in campo e il terzo senza alcun ruolo dirigenziale per lui che, al di là di altri primati, ha chiuso in rosso il suo bilancio personale nelle sfide tra le due squadre romane. Per l’ex capitano giallorosso, infatti, tra campionato e Coppa Italia sono stati 17 i derby persi e 15 quelli vinti (chissà se c’è questo dato nel film dedicato al Pupone…).

Se da un lato la Lazio può vantare celeberrime vittorie in Coppa Italia come quella del 26 maggio 2013, il record dei 4 derby su 4 vinti nel 1997/98 ed un’affermazione in più nelle amichevoli contro la Roma (7 a 6, al netto di un miniderby di 45′ vinto 1-0 dai biancazzurri ma non inserito nelle statistiche), il bilancio assoluto delle stracittadine capitoline vede aritmeticamente prevalere i giallorossi, sia nel computo dei derby del massimo campionato (55 vittorie, 60 pareggi, 39 sconfitte, conteggiando sia la Serie A che la Divisione Nazionale 1945/46 in cui si registrò un successo per parte) che in quello comprendente anche i match di Coppa Italia e le amichevoli (71 vittorie, 66 pareggi, 53 sconfitte). Nei derby Lazio-Roma, con i biancazzurri ospitanti, si contano 25 vittorie della Lazio, 25 successi della Roma e 27 pareggi (compresa la Divisione Nazionale1945/46).




L’esame dei dati storico/statistici, tuttavia, consente di evidenziare con assoluta precisione come i secondogeniti calcistici di Roma siano riusciti ad accumulare tale vantaggio in tre periodi assolutamente circostanziabili:

a) quello successivo alla nota fusione del 1927 tra Alba, Roman e Fortitudo, in cui i neonati romanisti poterono contare su una rosa ampissima di calciatori e tra il 1929/30 ed il 1936/37 prevalsero nettamente sui laziali con uno score di 11 derby vinti a fronte di soli 3 derby persi;

b) quello immediatamente successivo all’epopea cragnottiana a cavallo del nuovo millennio, che vide la Lazio trionfare su tutti i campi nazionali ed internazionali, ma che lasció in ereditá una pesantissima crisi economico/societaria a causa della quale i biancazzurri furono poi costretti a ridurre drasticamente i propri ranghi ed a subire tra il 2000/01 ed il 2003/04 un inquietante parziale di 6 a 0 negli scontri diretti con gli eterni rivali cittadini;

3) quello successivo al 26 maggio 2013, che se da un lato ha consacrato la Lazio alla storia, dall’altro ha aperto una serie in cui la Roma dal 2013/14 all’andata della stagione 2016/17 è riuscita a prevalere in campionato 5 volte su 7 (+2 pareggi), fino alla doppia vittoria laziale conseguita nella medesima stagione in Coppa Italia (1 marzo 2017: Lazio-Roma 2-0) e nel ritorno di campionato (30 aprile 2017: Roma-Lazio 1-3).

E’ appena il caso di ricordare, infine, che la Lazio è viceversa pesantemente in vantaggio nel computo dei derby antecedenti la fusione tra Alba, Roman e Fortitudo (progenitrici della Roma), nei confronti di ciascuna delle quali i biancazzurri vantano scores calcisticamente ineguagliabili.






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