di Fabio BELLI

Le pagelle biancazzurre della sfida allo stadio Ennio Tardini tra Parma e Lazio, con i gol di Luis Alberto e Felipe Caicedo che hanno regalato 3 punti preziosissimi alla squadra di Simone Inzaghi:




Reina 7: Poco impegnato ma la parata nel primo tempo su Cornelius è strepitosa, per tecnica ma anche perché evita che la partita possa cambiare completamente copione da un momento all’altro.

Luiz Felipe 6.5: Brutto inizio con i giocatori del Parma che gli sfilano un paio di volte alle spalle, sembra quasi pronto a chiedere il cambio e poi dopo la mezz’ora riparte all’improvviso, non sbagliando più nulla.

Acerbi 7: Quando i ritmi si abbassano un po’ riesce a fare la spola come più gli piace tra attacco e difesa, peccato per il gol fallito ma gioca una partita senza nessuna sbavatura.

Radu 7: Prova incoraggiante anche sul piano della tenuta fisica, stavolta è lui a metterci una pezza su qualche distrazione dei compagni di squadra.

Lazzari 7.5: All’improvviso torna quello dello scorso anno: già contro la Fiorentina si erano visti miglioramenti rispetto all’opaca prova di Genova. D’Aversa nel dopogara individua in lui l’elemento in grado di spaccare la partita, il cross per Luis Alberto è una grande intuizione, ma già dal primo tempo le sue galoppate avevano fatto scintille, facendo tremare la difesa del Parma.

Patric (dal 39’st) 6: Una decina di minuti da trascorrere in piena tranquillità.




Milinkovic-Savic 7.5: Nell’azione del secondo gol regala spettacolo, lo scavetto davanti a Sepe è una delizia. Una prova da direttore d’orchestra, in generale dimostra una condizione crescente dal punto di vista fisico, tanto che Inzaghi gli lascia tranquillamente concludere la partita.

Lucas Leiva 6.5: Col Genoa era apparso molto in ritardo, stavolta migliora molto ritrovando il senso della posizione e calamitando palloni preziosi che proteggono la difesa. Qualche sbavatura in fase di impostazione, ma mette nelle gambe minuti importanti.

Cataldi (dal 26’st) 6: Entra in un momento ideale del match per lui, può impostare senza troppa pressione e il centrocampo della Lazio guadagna qualità.

Luis Alberto 7: Fisicamente non è ancora a posto e si vede, ma ormai dal match col Napoli la testa è tornata quella dei tempi migliori. Gol di classe, raddoppio fallito d’un soffio, grandi idee in impostazione. Deve continuare a crescere, alla Lazio le sue doti sono indispensabili.

Akpa Akpro (dal 19’st) 6: Peccato per l’irruenza, anche stavolta il cartellino giallo è di default. In compenso, porta sostanza e solidità sulla mediana, è ormai una sicurezza in questo senso.

Marusic 6.5: Peccato per l’incertezza che senza un super-Reina avrebbe regalato il gol a Cornelius. Sul piano dell’intensità offre comunque una prova più che soddisfacente, facendosi apprezzare anche nell’azione del secondo gol. E’ quello che ha giocato di più finora, qualcosa significherà anche in termini di fiducia di Inzaghi verso di lui.

D. Anderson (dal 39’st) 6: Si rivede in campo dopo molto tempo, si fa trovare concentrato e pronto.




Caicedo 7.5: Già nel primo tempo sfiora il gol in due occasioni, contro il Genoa aveva dimostrato di non meritare quella chance dall’inizio che tanto aveva richiesto contro il Milan, contro Fiorentina e Parma è stato invece a tratti straripante. Inzaghi crede in lui, lui deve fare altrettanto col mister e le sue decisioni e sarà ancora decisivo.

A. Pereira (dal 26’st) 6.5: Buon impatto, la partita è già indirizzata ma lui sfiora il gol con una bella giocata. Conferma di meritare più spazio, soprattutto quando servono soluzioni diverse a partita in corso.

Immobile 6.5: Quando non trova il gol gli manca sempre qualcosa, ma la prestazione c’è, eccome. Scambia bene con Milinkovic-Savic sull’azione del raddoppio, cerca il gol di potenza come contro la Fiorentina nel finale, peccato per l’errore a inizio ripresa.

L’all. S. Inzaghi 7: Il suo vice Farris aveva definito “un po’ sporca” la vittoria contro la Fiorentina e aveva ragione, stavolta invece la Lazio gioca pulitissimo, quasi sul velluto. L’aggiunta di un mediano sembra una soluzione che ha finalmente metabolizzato, il secondo tempo può regalargli fiducia per il futuro.

L’arbitro Pairetto di Nichelino 6.5: Partita semplice semplice, approfitta della correttezza degli uomini in campo per vivere una giornata serena, mette mano ai cartellini solo quando deve.






LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.