di Fabio BELLI

Le pagelle biancazzurre di Lazio-Fiorentina: la squadra di Simone Inzaghi torna alla vittoria contro i viola, pur tra qualche amnesia difensiva.




Strakosha 5: Senza fare giri di parole, ma a che serviva giocare quel pallone verso Radu, a 4′ dal novantesimo e con 2 gol di vantaggio. Il cronometro va fatto saper scorrere, errori di questo tipo vanificano la prestazione e alimentano le critiche che hanno fatto traballare il posto da titolare.

Luiz Felipe 6: Prova di sostanza nel primo tempo, poi rimedia un giallo evitabile e scatta la sostituzione “precauzionale”.

Patric (dal 1’st) 5: Vedi Strakosha, cambiano solo i nomi e l’azione del retropassaggio, in cui è lui a mettere in difficoltà il portiere. Black out che vanificano ogni buona iniziativa.

Hoedt 7: Continua a convincere nonostante le chance gli vengano concesse ad intermittenza. Eccezionale un intervento in scivolata a inizio secondo tempo, non può fare altrimenti sul rigore commesso.

Acerbi 6.5: Parte molto bene, suo il cross da cui parte l’azione del gol di Caicedo. Ottime le chiusure difensive, continua a non convincere pienamente il suo lavoro in proiezione offensiva che lascia diversi buchi alle spalle.

Lazzari 6: Un passo avanti notevole rispetto a Genova, perfetta la scelta di tempo che vale la sponda vincente per Caicedo. Ma deve ancora migliorare sul piano della lucidità. Esce un po’ acciaccato.

Cataldi (dal 32’st) 6: Fa il suo nelle battute finali.




Milinkovic-Savic 6.5: Stavolta appare un po’ sotto ritmo, non ci sono i suoi caratteristici leziosismi ma neanche le giocate illuminanti. Decisivo però un suo salvataggio che impedisce a Castrovilli di accorciare subito le distanze dopo il gol di Immobile.

Escalante 6: Il cartellino giallo per lui è di serie, piace per grinta e per senso di posizione, anche se a tratti annaspa un po’, con la squadra che si fa prendere troppe volte in inferiorità numerica in fase di ripiegamento.

Radu (dal 32’st) 6: Giornata importante, 320 presenze in Serie A, nessuno come lui nella storia della Lazio. Strakosha gli rende piccante un finale di partita che sembrava una passerella.

Luis Alberto 6.5: Gioca un eccellente primo tempo, da vero direttore d’orchestra, per pochi centimetri non ritrova l’imbucata su Immobile che tanto aveva contraddistinto la scorsa stagione. Cala nella ripresa, confermando che forse manca ancora brillantezza fisica per tornare al top.

Marusic 6.5: Oltre all’ordine, che riesce a garantire ormai da diverse partite, stavolta ci mette più coraggio, colpendo anche un palo esterno. Non sempre le cose gli riescono al meglio ma stavolta ha dimostrato più grinta.




Caicedo 7: Subito un gran gol in girata e un’esultanza inequivocabile sul suo amore per la maglia. Il Panterone ha confermato che, al netto di qualche limite di resistenza fisica, è lui il parter di Immobile ora come ora.

Immobile 7.5: Straordinario per spirito di sacrificio, alla prova eccellente va aggiunto un premio per aver stretto i denti in un momento così decisivo. Oltre a un campione decisivo, è un esempio per la squadra e il gol lo trova perché lo vuole più di ogni altra cosa.

Muriqi (dal 44’st) senza voto.

L’all. Simone Inzaghi 6: La vittoria era fondamentale, con intelligenza stavolta col cambio Akpa-Caicedo copre il centrocampo e ritrova il filo della partita che stava sfuggendo a metà ripresa. Ma servirà ancora lavorare tanto per eliminare amnesie che sono sotto gli occhi di tutti.

L’arbitro Abisso 5.5: L’azione del rigore finale forse andava rivista meglio, la gestione dei cartellini non sembra perfettamente coerente. Ok il lavoro di squadra col VAR sul gol annullato a Immobile.






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