di Alessandro DE CAROLIS

Ecco le pagelle di Lazio-Borussia Dortmund, match valido per la prima giornata del girone F della Champions League. Sugli scudi tutta la squadra, nessuno escluso. Approccio mentale e tattico praticamente perfetto.

Strakosha 8: incolpevole sul gol di Haaland. Scaccia l’ombra di Reina alle sue spalle dopo le incertezze di inizio stagione. Con oggi si capisce quanto sia un portiere emotivo. Se ci sta mentalmente tira fuori delle parate che non ti aspetti.

Patric 7.5: meriterebbe un voto più alto, ma propizia il gol del Borussia sbagliando un calcio di punizione. Un passaggio in orizzontale con la squadra in uscita.

Acerbi 8: Haaland viene aggiunto alla collezione dei suoi scalpi. Gol a parte, il centravanti norvegese si è visto poco e nulla. È dovuto venire a prendere palla fuori dall’area laziale per affrancarsi dalla sua marcatura. Imperioso.

Luiz Felipe 8.5: si è allenato per giorni e giorni da solo, un solo allenamento col gruppo, ma in campo è stato tra i migliori. Propizia la rete del 2-0 con una spizzata su calcio d’angolo. Non sembra un giocatore rientrato da un grave infortunio. Corre a tutto campo, con una cattiveria non da lui. Nella ripresa si arrende ai crampi, esce tra gli applausi dei mille dell’Olimpico (dal 51’st Hoedt 7.5: scaccia le critiche del secondo esordio con la maglia biancazzurra. Prestazione maiuscola tanto da non far rimpiangere un Luiz Felipe in stato di grazia).

Marusic 8: il Borussia ha la sua forza sugli esterni, ma sia lui che Fares non hanno minimamente sofferto. Il numero 77 biancazzurro è stato essenziale e determinante in entrambe le fasi. Tanta corsa, fisico e intelligenza tattica.

Leiva 9: è tornato il Lucas Leiva del primo anno. Una diga davanti alla difesa. Ha recuperato un numero impressionante di palloni. Ha ricorso ogni avversario dal primo all’ultimo minuto. Ha impressionato come sia tornato così all’improvviso al top della condizione. Merita il voto più alto, da migliore in campo, perché la sua prestazione è stato l’elemento decisivo di questa vittoria.

Milinkovic 8.5: il Sergente ha preso per mano il centrocampo biancazzurro. Torna a dare qualità e quantità. Svetta in entrambe le fasi di gioco. Giocatore troppo importante nello scacchiere di Inzaghi. Primo tempo stratosferico, nel secondo tempo esce per un problema fisico (dal 67’st Akpa Akpro 8.5: è la sua serata, una splendida favola. Un ragazzo senza squadra due anni fa, ripartito dalla Serie B e questa sera a segno in Champions League. Un gol molto bello con un piattone aperto. Accompagna l’azione di Immobile con un inserimento centrale. Segna e convince. Ora si capisce come sia riuscito a convincere Inzaghi e la dirigenza).

Luis Alberto 8.5: non ha segnato ma ha incantato con le sue giocate. Il mago è tornato nel suo ruolo di direttore d’orchestra. Ha servito filtranti molto invitanti sia a Immobile che a Correa. Ha fatto impazzire gli avversari, tanto da dover essere raddoppiato per essere fermato. Stremato esce nel finale (dal 80’st Parolo 7: aiuta la squadra a indirizzare i minuti finali contenendo gli assalti dei tedeschi)

Fares 7.5: ci mette tanta corsa e quantità. Accompagna sempre l’azione con tempismo. Gioca semplice ma in maniera efficace. Unico neo sono stati i cross. Il primo buono è arrivato nel finale di partita, ne ha ciccati diversi. Come Marusic convince anche in fase difensiva, dà sicurezza in un ruolo quasi maledetto negli ultimi anni.

Correa 7.5: decisamente meglio dopo la prova horror di Genova. Ritrova dinamicità e pericolosità sotto porta. Spiana la strada a Immobile con un assist pregevole. Sbaglia un gol clamoroso a tu per tu con il portiere, ma la rete di Ramos sull’angolo seguente ha cancellato il suo errore. Per il resto partita positiva e convincente. Ha scardinato la difesa giallonera con la sua velocità. Se trovasse più precisione sotto porta sarebbe davvero un valore aggiunto. (dal 67’st Muriqi 7: tiene palla ed è bravo nel far salire la squadra nel finale. Mette il fisico e dimostra qualità e intelligenza tattica).

Immobile 9.5: “il più grande fallimento del Borussia”, così era stato definito dal giornale Bild. Ciro risponde sul campo con un gol e un assist. Prestazione autorevole a scacciare le malelingue tedesche e italiane. La Scarpa d’Oro 2020 azzittisce tutti con il solo modo che lui conosce: fare gol. Chi critica, chi sminuisce Ciro Immobile è meglio che si dia all’ippica con i cavallucci a dondolo (dal 81’st Caicedo 7: come Muriqi aiuta la Lazio nel momento più delicato. La sua fisicità e i suoi centimetri aiutano la squadra a tenere palla)

 

All. Inzaghi 10: prima partita in Champions League onorata come meglio non si poteva immaginare. Ha incartato la partita a livello tattico al collega Favre. Partita perfetta, da stropicciarsi gli occhi. Questo fa venire ancora più i nervi, perché la Lazio vista a Genova è figlia di un approccio sbagliato, oltre alle tante assenze. Con la testa giusta questa Lazio farebbe paura a chiunque. Finalmente si è rivista la Lazio tanto ammirata da ottobre a febbraio.

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