di Gian Luca Mignogna 

L’Italia di Roberto Mancini viene bloccata sullo 0-0 dalla Polonia di Lewandowski: gli Azzurri creano diverse occasioni ma le sbagliano tutte, compreso un clamoroso errore di Chiesa in avvio. Ottima prova della difesa, Acerbi e Bonucci in testa. Il centrocampo non sfigura, ma l’attacco fa cilecca. Chiesa è insufficiente, Belotti impalpabile. In Nations League non cambia molto in classifica: la Nazionale è sempre prima, con un punto di vantaggio su Olanda e Polonia, grazie anche allo 0-0 tra la Bosnia e gli orange. Ora però sarà decisivo lo scontro diretto con questi ultimi, in programma a Bergamo mercoledì prossimo.

Mancini tuttavia sembra specchiarsi nel suo passato. Lascia Ciro Immobile in panchina, come a suo tempo facevano con lui. L’assenza del Capocannoniere, nonché Scarpa d’oro e recordman dei campionati italiani, si è sentita eccome. Il Ct nel finale fa entrare tutta la batteria degli attaccanti, tranne il centravanti laziale, ma il prodotto non cambia affatto. Davanti, l’Italia è “Immobile”. Ma Immobile è l’Italia, almeno per il resto del mondo…

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