di Fabio BELLI

Ma sinceramente, cosa volete dire a questa Lazio? Enrico Toti passò alla storia per aver tirato la stampella in un ultimo impeto contro il nemico, la Lazio fa raccogliere al Toro tutto il comodino, suppellettili compresi. Massa si guadagna una parte da protagonista nel prossimo Grey’s Anatomy, chirurgico oltre ogni limite punisce subito col rigore il braccio non amputato di Immobile (tanto per restare in tema) e mette la firma su Lazio-Milan facendo fuori Ciruzzo e Caicedo. Sembra fatta per l’Italia sghignazzante che non vuole altro che vedere questa squadra cadere, da sessanta metri di tribuna le urla di Inzaghi risuonano e fanno crollare le certezze altrui. Le rasoiate di Immobile e Parolo nella ripresa fanno diventare neri i Granata, a partire dal loro presidente Cairo che si è divertito a bombardare la Lazio con news più o meno fake per tutto il lockdown. Urbano stavolta non è stato abbastanza vigile.




PRIMO TEMPO DIFFICILE – Partenza da incubo, Parolo invece di mettere un pallone in calcio d’angolo ripiazza nel mezzo un pallone che Meitè scarica da due passi addosso a Immobile. A Massa quasi non sembra vero, rigore e ammonizione con Ciro diffidato, Belotti spiazza Strakosha per l’1-0 Toro. Invece nel proseguimento del primo tempo la Lazio si riorganizza nonostante le difficoltà, una strattonata di Caicedo a centrocampo lascia di fatto senza attaccanti la Lazio per il Milan. Ma ci sarà tempo per pensarci, Immobile spara alle stelle un paio di buone occasioni, poi Acerbi pareggia di testa ma in posizione di offside.




EROICI! – Nella ripresa Ciro ritrova subito la mira: pallone in profondità da Oscar del solito, geniale Luis Alberto e diagonale piazzato all’angolino, capolavoro numero ventinove, il capocannoniere della Lazio è infinito. Parte l’assedio, nonostante i guai e le assenze la Lazio ci crede, il Torino ha sempre meno benzina. Inzaghi inserisce Jordan Lukaku e Correa, il belga conferma che se non fosse massacrato dai problemi fisici sarebbe un ottimo giocatore. Dopo aver recuperato un gran pallone, scatta sulla sinistra e dà il via ad un flipper in area torinista che si chiude con un missile deviato di Parolo, Sirigu non può nulla. Il Toro prova a piazzare un paio di cross ma non ne ha più, la Lazio manca un paio di contropiede interessanti e sfiora il tris con Correa, ma chiude con una vittoria che ha un valore simbolico enorme, contro tutto e tutti, e che dimostra per l’ennesima volta la forza di un gruppo che per il suo spirito si è guadagnato un posto nell’Olimpo della storia della Lazio.




IL TABELLINO

SERIE A

TORINO-LAZIO 1-2

Marcatori: 5′ rig. Belotti (T), 48′ Immobile (L), 73′ Parolo (L)

TORINO (3-5-2): Sirigu; Lyanco, Nkolou, Bremer (80′ Millico); De Silvestri (59′ Ansaldi), Meitè, Rincon, Lukic (80′ Djidji), Aina (70′ Edera); Verdi (59′ Berenguer), Belotti. A disp.: Ujkani, Rosati, Izzo, Ghazoini, Singo, Greco, Adopo, Zaza. All.: Moreno Longo.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (89′ D. Anderson), Acerbi, Radu; Lazzari (89′ Bastos), Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Jony (59′ Lukaku); Caicedo (59′ Correa), Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Vavro, Armini, Marusic, Cataldi, Falbo, A. Anderson. All.: Simone Inzaghi (in panchina Massimiliano Farris).

Arbitro: Davide Massa (sez. di Imperia)

Ass.: Schenone e Longo

IV uomo: Abisso. V.A.R.: Nasca. A.V.A.R.: Tegoni

NOTE. Ammoniti: 4′ Immobile (L), 29′ Caicedo (L), 45′ Verdi (T), 75′ Lukaku (L)






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