di Gian Luca MIGNOGNA

Il derby che andrà in scena allo Stadio Olimpico alle ore 18 sarà il penultimo posticipo del 21° turno della Serie A 2019/20. La stracittadina della Capitale, meglio nota come il “Derby del Cuppolone” è senza alcun dubbio quella più sentita in Italia, viene indicata tra le più affascinanti nel mondo e stavolta sarà ancor più ricca di significati, con le due squadre che sono in piena corsa per l’Europa che conta e la Lazio che coltiva qualche sogno in più nel segreto cassetto biancazzurro.




Il match odierno sarà ormai il sesto senza Francesco Totti in campo e il secondo senza alcun ruolo dirigenziale per lui che, al di là altri primati, ha chiuso in rosso il suo bilancio personale nelle sfide tra le due squadre romane. Per l’ex capitano giallorosso, infatti, tra campionato e Coppa Italia sono stati 17 i derby persi e 15 quelli vinti.

Se da un lato la Lazio può vantare celeberrime vittorie in Coppa Italia come quella del 26 maggio 2013, il record dei 4 derby su 4 vinti nel 1997/98 ed un’affermazione in più nelle amichevoli contro la Roma (7 a 6, senza contare un miniderby di 45′ vinto per 1-0 dai biancazzurri, che in genere non viene inserito nelle statistiche), il bilancio assoluto delle stracittadine capitoline vede aritmeticamente prevalere i giallorossi, sia nel computo dei derby di campionato (55 vittorie, 59 pareggi, 39 sconfitte) che in quello comprendente anche i match di Coppa Italia e le amichevoli (71 vittorie, 65 pareggi, 53 sconfitte).

Da segnalare, tra i bilanci parziali, anche quello relativo esclusivamente ai match ufficiali di Coppa Italia e Serie A, che fa registrare 65 vittorie per la Roma, 62 pareggi e 46 vittorie per i biancazzurri. Nei derby Roma-Lazio, con i giallorossi ospitanti, si contano 29 vittorie della Roma, 32 pareggi e 14 successi della Lazio.




L’esame dei dati storico/statistici, tuttavia, consente di evidenziare con assoluta precisione come i secondogeniti calcistici di Roma siano riusciti ad accumulare tale vantaggio in tre periodi assolutamente circostanziabili:

a) quello successivo alla nota fusione del 1927 tra Alba, Roman e Fortitudo, in cui i neonati romanisti poterono contare su una rosa ampissima di calciatori e tra il 1929/30 ed il 1936/37 prevalsero nettamente sui laziali con uno score di 11 derby vinti a fronte di soli 3 derby persi;

b) quello immediatamente successivo all’epopea cragnottiana a cavallo del nuovo millennio, che vide la Lazio trionfare su tutti i campi nazionali ed internazionali, ma che lasció in ereditá una pesantissima crisi economico/societaria a causa della quale i biancazzurri furono poi costretti a ridurre drasticamente i propri ranghi ed a subire tra il 2000/01 ed il 2003/04 un inquietante parziale di 6 a 0 negli scontri diretti con gli eterni rivali cittadini;

3) quello successivo al 26 maggio 2013, che se da un lato ha consacrato la Lazio alla storia, dall’altro ha dato il lá ad una serie in cui la Roma dal 2013/14 all’andata della stagione 2016/17 è riuscita a prevalere in campionato 5 volte su 7 (+2 pareggi), con la conseguenza che da allora era sempre riuscita ad evitare la sconfitta fino alla doppia vittoria laziale conquistata nella medesima stagione sia in Coppa Italia (1 marzo 2017: Lazio-Roma 2-0) che nel ritorno di campionato (30 aprile 2017: Roma-Lazio 1-3).




Nella scorsa stagione, il derby d’andata ha visto prevalere i giallorossi con il punteggio di 3-1, grazie ai gol di Lorenzo Pellegrini, Aleksandar Kolarov e Federico Fazio ed al momentaneo pareggio siglato da Ciro Immobile. Grande rivincita biancazzurra al ritorno, con un perentorio 3-0 firmato da Felipe Caicedo, Ciro Immobile su rigore e Danilo Cataldi: solo nel 2006-07 (gol di Ledesma, Oddo e Mutarelli) la Lazio era riuscita ad infliggere ai “cugini” lo stesso punteggio. In questa stagione il derby dell’andata è finito con un salomonico 1-1 (Kolarov e Luis Alberto), ma i quattro pali centrati dai laziali gridano ancora vendetta.

E’ appena il caso di ricordare, infine, che la Lazio è viceversa pesantemente in vantaggio nel computo dei derby antecedenti la fusione tra Alba, Roman e Fortitudo (progenitrici della Roma), nei confronti di ciascuna delle quali i biancazzurri vantano scores calcisticamente ineguagliabili.






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