di Alessandro DE CAROLIS

Ecco le pagelle di Lazio-Lecce, match valido per la dodicesima giornata si Serie A. Sugli scudi Strakosha e Correa. Bene tutti, da rivedere Leiva.

Strakosha 9: la sua miglior partita in maglia biancazzurra per interventi decisivi, alcuni clamorosi per la difficoltà. Sempre attento e sul pezzo. Reattivo tra i pali come un’anguilla. Non può nulla sui due gol subiti, ma la parata sul rigore di Babacar ha cambiato la partita. Un rigore molto dubbio e generoso su cui poi la VAR è intervenuta per annullare la respinta in rete di Lapadula. Toglie dall’incrocio la zuccata di Babacar e nel finale leva dalla linea un gol fatto. Un muro, una prestazione a scacciare le critiche degli ultimi mesi.

Luiz Felipe 6.5: gioca da centrale puro e sembra più a suo agio rispetto al centrodestra. Attento e preciso nelle chiusure. In un paio di occasioni ha tolto le castagne dal fuoco in azioni potenzialmente pericolose.

Acerbi 7: spostato nuovamente sul centrosinistra. Meglio rispetto alla prova opaca e imprecisa contro il Celtic. Una gara storta può capitare anche a un giocatore come lui. Quest’oggi si riscatta alla grande. L’assist per Milinkovic è una pennellata di Giotto.

Patric 6.5:  promosso anche lo spagnolo. Ricordiamo sempre che gioca in un ruolo adattato, ma è l’arma di Inzaghi nelle sfide contro le squadre di bassa classifica. Qualche imprecisione nel primo tempo ma cresce nella ripresa. Toglie un gol fatto a Tachsidis a un metro dalla porta sguarnita anticipandolo di testa (dal 72’st Bastos 6)

Lazzari 7: l’assenza di Marusic per infortunio gli consente di giocare con più continuità e i risultati lo hanno premiato. È tornato ai livelli della Spal, è in condizione fisica e mentale. La Lazio ora ha riscoperto la fascia destra creando sempre ottime giocate. Salta l’uomo e mette in mezzo palloni davvero insidiosi.

Leiva 5.5: unico rimandato in casa biancazzurra. Pare in grossa difficoltà fisica sin dai primi minuti. Fa poco filtro e prende un giallo a metà del primo tempo con un intervento in ritardo a testimonianza di ciò. Il cambio nella ripresa era quasi scontato (dal 51’st Cataldi 6.5: altra buona prestazione, attualmente meriterebbe il posto per la condizione fisica di Leiva. Quest’anno tutte le volte che è stato chiamato in causa non ha deluso)

Luis Alberto 6.5: l’assist per Correa sul gol del vantaggio è la cosa più bella della partita. Manca incredibilmente un gol al 41’ tirando fuori e di potenza in posizione ottimale con Gabriel fuori dai pali. Nella ripresa prova un paio di conclusioni dal limite dell’area ma non trova la porta. Di testa sul cross di Lazzari sfiora il palo. Luci ed ombre.

Milinkovic 7: un gol pesantissimo che salva la sua prestazione. Suo il 2-1 con una zampata ravvicinata. Prezioso a centrocampo per la sua fisicità ma a parte il gol è mancato un po’ di precisione in zona offensiva. Per le sue qualità è lecito aspettarsi di più, soprattutto la continuità nei 90’.

Lulic 6: spinge sulla sinistra tra alti e bassi. Ci mette sempre l’anima e tanta corsa per compensare i limiti tecnici. Errore da matita rossa in occasione del pareggio di Lapadula lasciandolo tutto solo in area piccola.

Correa 8.5:  doppietta per “Il Tucu” che non si ferma più in zona gol. Sembra aver trovato una freddezza e una precisione sotto porta finora sconosciuta. Letale. Sguscia sempre tra le maglie avversarie, quasi imprendibile. Due tiri, due gol (dal 86’st Berisha s.v)

Immobile 8: partita generosa come sempre. Corre a tutto campo partecipando sempre anche alla fase difensiva. Un motorino instancabile in un mese e mezzo sempre in campo tra campionato e coppa. Sigla la rete del 3-1 con un rigore perfetto spiazzando Gabriel. 102 gol in maglia biancazzurra, Tommaso Rocchi e il quarto posto del podio marcatori è a una sola rete di distanza.

 

Inzaghi 7.5: serviva vincere per la classifica e per la Champions. Ma soprattutto per scacciare i malumori e la delusione dell’Europa League. Partita convincente e piena di emozioni, qualcosa da rivedere in fase difensiva dove i soliti errori individuali compromettono il bel gioco espresso. Con una maggiore solidità difensiva questa Lazio potrebbe davvero togliersi tante soddisfazioni.

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